NOVI LIGURE – È arrivato domenica al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure Gianluca Bombara, dopo un viaggio in bicicletta lungo 42 giorni. Da Alessandria all’Olanda, passando per le impervie Alpi svizzere, le colline francesi e il Belgio. 

Gianluca, partito lo scorso 18 aprile dal Museo della Gambarina di Alessandria, ha raccontato a Radio Gold la sua esperienza di quasi 3000 km che lo ha portato fino a Giethoorn, la Venezia del Nord: “È stato molto intenso. Venivo da un viaggio attraverso lo stivale, ma girare l’Europa significa scoprire città e culture del tutto nuove e diverse. Un’esperienza sicuramente faticosa ma che ti sorprende. Sono rimasto colpito dalla bellezza di Bruxelles e dai servizi che offre ai turisti. Inoltre, le piccole cittadine olandesi ti lasciano meravigliato per come sono curate e per come riescono ad attrarre il turismo”.  Continua dopo il banner

adv-942

Gianluca non è un ciclista professionista. E la sua passione è nata anche piuttosto recentemente. Fino a due anni fa il giovane alessandrino non aveva mai percorso tratte più lunghe di 14 km. Invece dallo scorso anno a oggi ha collezionato un giro d’Italia e un giro europeo, per 6000 km complessivi. “Tutto è nato dalla volontà di scoprire l’Italia”, ha spiegato Gianluca, “la bicicletta è il mezzo ideale per viaggiare: in treno o in aereo ti concentri solo sulla destinazione, mentre la bici ti consente di godere del viaggio in ogni dettaglio.” L’Italia poi gli è andata stretta e Gianluca si è posto una nuova sfida, spingendo sempre di più i propri limiti. “Ho scelto di viaggiare in Europa perché volevo soprattutto ampliare le mie conoscenze culturali. Ci sono posti che volevo vedere coi miei occhi, perché sui volantini turistici non appaiono mai come sono veramente, e io volevo scoprirli. Certo è stato difficile: la prima settimana ho sentito molto la stanchezza. Dopo poi ti abitui e non senti più nulla. Devo anche dire che la parte più difficile è stata quella iniziale, perché ho dovuto affrontare subito le Alpi”.

Le attitudini per affrontare un viaggio del genere sono molte, sia a livello fisico sia a livello psicologico. Gianluca ha continuato: “Io sono una persona molto determinata. Quando mi metto in testa di fare qualcosa, la porto sempre a termine. Quando sei solo e lontano da casa ti devi arrangiare e arrivare a una soluzione”.

Per affrontare questo viaggio Gianluca ha anche dovuto razionalizzare il proprio budget. Ha speso circa 800-900 euro, alloggiando sempre in strutture autorizzate, come campeggi o case fornite da un sito per viaggiatori, Couchsurfing, dove era possibile rifornirsi di acqua o utilizzare il Wi-Fi. Nelle grandi città, invece, si affidava agli ostelli, dove poteva lasciare la propria attrezzatura e girare tranquillamente a fare le sue riprese. 

Scopo del viaggio è stato anche, infatti, la realizzazione di un lungometraggio. “L’obiettivo”, ha detto Gianluca, “è quello di realizzare un progetto video per stimolare scambi culturali con musei e organizzazioni di altri paesi.” 

In futuro, al momento, non ci sono nuove sfide e viaggi impervi. Lui, che in estate lavorerà come animatore nel nostro capoluogo, vuole concentrarsi su Alessandria: “Non penso di fare altri viaggi lunghi, voglio approfondire la conoscenza del mio territorio e sviluppare nuovi progetti con la mia associazione, BikyLife.” BikyLife si occupa di promuovere il cicloturismo sul territorio e soprattutto, di fornire assistenza alle altre associazioni sportive della zona. 

“Il consiglio che posso dare a chi vuole emulare la mia esperienza”, ha concluso Gianluca, “è quello di avere un minimo di organizzazione e pianificazione: datevi delle tappe, cercate di informarvi prima sulle strutture. E, ovviamente, tenete sempre un piano B, perché problemi tecnici, metereologici o logistici sono sempre dietro l’angolo. A livello psicologico, invece, convinzione e determinazione sono essenziali, e conta molto anche il supporto delle persone attorno a noi.”