Autore Redazione
mercoledì
31 Luglio 2013
00:00
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Politica - Valenza

Sulla piscina la delusione degli atleti e l’invito al Comune: ‘ci paghi almeno i costi per i disagi’

Sulla piscina la delusione degli atleti e l’invito al Comune: ‘ci paghi almeno i costi per i disagi’

La pratica della piscina di Valenza sembrerebbe politicamente chiusa, dopo il consiglio comunale di lunedì sera, ma il condizionale è d’obbligo. L’amarezza per la decisione della maggioranza di procedere alla chiusura temporanea, in attesa del nuovo polo natatorio, ha provocato lo sdegno di diversi cittadini ed atleti e non sfuma neanche a distanza di 48 ore. Giuseppe Gavarente, presidente dello Swimming club Valenza, raggiunto da Radio Gold News ha commentato così l’ultima puntata del caso valenzano: “la maggioranza a quanto pare ha un project financing già pronto presentato da un’azienda di Torino. Fatto sta che materialmente noi sappiamo poco di quello che sarà nei prossimi mesi. La stessa minoranza ha confermato l’assenza di dettagli rispetto ai particolari del progetto. Di sicuro la piscina attuale comunque chiuderà e a parer mio ci vorranno due anni prima di avere la nuova struttura.” Il presidente Gavarente fino all’ultimo ha confidato in un cambio di rotta dell’amministrazione: “io sinceramente auspicavo un tavolo di chiarimenti o comunque nella volontà di tenere aperto l’impianto. Lo swimming club aveva fatto una proposta dietro un contributo, riducendo i costi dell’amministrazione. Io chiedevo quantomeno di essere ascoltato. Invece non ci è stata data nemmeno questa opportunità, anzi, vedo solo un diniego netto”.
La questione piscina però non è stata archiviata: “come società sportiva io mi trovo nella condizione di avere grosse difficoltà nel sistemare gli atleti in altri ambienti sportivi, proprio perché non ci sono le condizioni strutturali per collocarli in altri complessi (nuoto sincronizzato ndr). Da parte nostra riuscirò sicuramente a prendere quelli del nuoto alla scuola di polizia ad Alessandria (dove è presente una piscina ndr), per gli altri auspico altre soluzioni e sicuramente chiederò un contributo al Comune di Valenza un gesto, mi pare, doveroso dopo le difficoltà, tra spostamenti e costi, provocate agli atleti. Infine – ha concluso Gavarente – il rammarico ulteriore è per i lavoratori della piscina valenzana. Ricordo che dal 30 agosto il personale andrà a casa”.

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