CASALE MONFERRATO – Si è parlato di trasporti e sanità lo scorso venerdì a Torino nel confronto tra il presidente della Regione Sergio Chiamparino e alcune rappresentanze istituzionali del Monferrato. All’appuntamento hanno partecipato il sindaco di Casale Monferrato Titti Palazzetti, il Presidente dell’Associazione Comuni del Monferrato Fabio Olivero, il rappresentante casalese dell’Agenzia per la Mobilità Piemontese Paolo Filippi, il Consigliere Regionale Walter Ottria e i parlamentari Cristina Bargero e Fabio Lavagno.

“Il colloquio con il Presidente della Giunta Regionale è stato interlocutorio, assolutamente positivo nella capacità e nei tempi di confronto. Abbiamo avuto la possibilità di rappresentare le esigenze del territorio legate al progetto di sviluppo di Casale e del Monferrato: la necessità di includere il Monferrato in un sistema piemontese attraverso i trasporti ferroviari, la garanzia di una qualità di vita adeguata dei cittadini attraverso i servizi sanitari e il sostegno alla valorizzazione turistico – territoriale e dello sviluppo economico. La disponibilità del presidente Chiamparino e del Vice-Presidente Aldo Reschigna, anch’egli presente all’appuntamento, è stata sostanziale e non formale e prevede successivi momenti per realizzare concretamente quello che abbiamo voluto chiamare “Progetto Monferrato”. Continua dopo il banner

adv-265

Pronta la replica della sezione casalese di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale. “Dalle parole del sindaco Palazzetti appare evidente come l’incontro in Regione non abbia prodotto risultati. A dire il vero, un risultato c’è stato ma non si illudano i nostri concittadini: non stiamo parlando di azioni per il nostro ospedale o per i nostri trasporti bensì di mero riallineamento politico del nostro primo cittadino con i vertici del suo partito. Lo si può intuire dal linguaggio tipicamente “politichese” del sindaco Palazzetti (“colloquio interlocutorio, positivo nella capacità e nei tempi di confronto” che vorrà mai dire???). E pensare che, dopo la veemente posizione di condanna assunta nell’ultima seduta consiliare qualcuno, tra i banchi dell’opposizione, si era pure illuso che tale fermezza d’intenti avrebbe portato già da subito al raggiungimento di risultati concreti. Nulla: in un clima da “tarallucci e vino”, l’incontro con i vertici regionali ha rivisto l’ennesimo, patetico carosello di ritrovate disponibilità (ma dov’era il presidente Chiamparino quando l’assessore Saitta massacrava, con le sue azioni scellerate, la sanità monferrina?) e promesse di fantomatici progetti che non vedranno mai la luce. Si chiude così l’ennesimo teatrino del PD casalese: altro schiaffo, altra presa in giro per i nostri concittadini”.