Piazzale Berlinguer Alessandria

ALESSANDRIA – Potrebbe arrivare dal “pacchetto sicurezza” la stretta contro i parcheggiatori abusivi e, più in generale, contro il fenomeno dell’accattonaggio.

Lo spera la Lega Nord di Alessandria che da tempo denuncia il problema. In piazzale Berlinguer, ha ricordato Roberto Sarti, capogruppo del Carroccio in Consiglio Comunale, si sono registrate anche aggressioni a danno di automobilisti, in alcuni casi donne che lavorano in ospedale. Continua dopo il banner

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L’ultimo caso è stato denunciato solo qualche mattina fa. Come raccontato a Radio Gold da Ugo Sartirana, la mamma della sua compagna è stata avvicinata da due uomini mentre cercava parcheggio per andare a lavorare in ospedale. Quando la donna si è rifiutata di pagare, uno dei due parcheggiatori ha iniziato a tirare pugni contro i vetri dell’auto e minacciare la donna. L’alessandrina è rimasta chiusa in macchina e con il cellulare ha chiesto aiuto al 113.  La Polizia è poi riuscita a bloccare l’uomo ma l’aggressione ha terrorizzato la donna. Mentre era in Questura a sporgere denuncia, ha raccontato ancora Ugo, la mamma della sua compagna ha accusato un malore. Portata in ospedale le è stato riscontrato un principio di infarto ed è stata ricoverata. “Queste vicende di violenza in quel parcheggio avvengono quotidianamente senza che nessuno faccia nulla per fermarle, non è la prima volta che vengono denunciati ma tornano sempre si è sfogato Ugo. “Nei prossimi giorni quando sarà dimessa come farà a tornare a lavoro, dovrà parcheggiare altrove per paura di ritorsioni o qualcuno si attiverà per far sì che non ci si viva continuamente nell’illegalità e non si debba più pagare il pizzo per non rischiare aggressioni o danneggiamenti alle vetture in quel parcheggio?”.

Dai microfoni di Radio Gold Ugo ha quindi lanciato un appello alle Istituzioni. “La Polizia mi ha detto che loro i controlli li fanno ma non hanno strumenti per impedire a queste persone di tornare nei parcheggi. Le Istituzioni, quindi, devono muoversi e fare qualcosa”

Gli strumenti oggi a disposizione non sono efficaci, ha sottolineato anche Roberto Sarti della Lega Nord. I parcheggiatori abusivi sono infatti soggetti a una multa che, per carità può arrivare a 3 mila euro, ma che difficilmente verrà pagata. “Le contravvenzioni purtroppo sono inutili. Questo, ovviamente, non per colpa degli agenti ma a causa di un sistema che di fatto ne impedisce la riscossione visto che nella maggioranza dei casi i sanzionati non hanno reddito e riprendono come nulla fosse la loro attività”.

Se passasse la proposta messa a punto dall’Anci, ha sottolineato il consigliere della Lega, l’attività dei parcheggiatori abusivi diventerebbe invece un reato penale che in caso di recidiva farebbe scattare l’arresto. Tra gli emendamenti c’è però anche un’altra “arma” per allontanare i parcheggiatori abusivi: il Daspo. Il provvedimento di allontanamento, oggi esperito dal Questore nei confronti di soggetti che adottano comportamenti violenti allo stadio potrebbe essere usato anche dai sindaci nei confronti di chi in maniera molesta o addirittura aggressiva pretende denaro nei parcheggi o nelle piazze. Il Daspo avrebbe una durata iniziale di 48 ore ma in caso di reiterazione della condotta il parcheggiatore abusivo potrebbe essere allontanato anche per sei mesi. “Queste proposte – ha sottolineato il consigliere alessandrino della Lega – arrivano dall‘Anci che è presieduta dal sindaco di Bari che è del Partito Democratico. Questo dimostra che la presenza dei parcheggiatori abusivi è un problema che preoccupa gli amministratori di ogni colore politico” 

Per Roberto Sarti, però, anche la proposta tutta locale del Carroccio potrebbe scoraggiare i parcheggiatori abusivi. “Basterebbe mettere una sbarra all’accesso e all’uscita che si alza solo se ci sono ancora posti liberi”. Dove le sbarre ci sono, ad esempio in piazza della Libertà, c’è comunque chi si avvicina per chiedere denaro. “È vero, ma con sanzioni penali e adeguati controlli la situazione potrebbe cambiare. Le sbarre sarebbero ad esempio utili in piazzale Berlinguer. So che il parcheggio è dell’ospedale ma non mi sembra che questa amministrazione abbia cercato un dialogo per trovare una soluzione. Un sindaco in ogni caso deve poter avere anche strumenti normativi efficaci perché non è possibile che il cittadino, oltre a pagare la sosta, sia costretto a dare anche dei soldi a degli abusivi. È una vergogna che deve finire”. 

C’è però una voce fuori dal coro, è quella di Roberto Crispino. Per l’esponente di Sinistra Italiana Alessandria “se da un lato i parch­eggiatori abusivi agi­scono ai limiti della­ legalità, d­all’altro i mendicant­i in piazza libertà e­ nelle vie di Alessan­dria non commettono a­lcun reato se non que­llo di infastidire la­ vista di chi indaffa­rato da mille impegni­ va a recuperare la m­acchina parcheggiata”.

Crispino ha raccontato di non essere mai stato personalmente molestato e ha spiegato che “la Costituzione ci ri­corda, se mai ce ne f­osse bisogno, che sos­tare i luoghi pubblic­i non può essere proi­bito a nessuno e, se ­non in particolari ci­rcostanze e con alcun­i espedienti, chieder­e l’elemosina è un’az­ione del tutto legale­ ed accettabile“.

“La lotta alla povertà­, alle situazioni deg­li ultimi, delle pers­one che hanno perso t­utto, tanto da essere ­costrette a elemosina­re – ha aggiunto l’esponente di Sinista italiana Alessandria – non va fatta con­ queste azioni platea­li, ma con una seria ­e complessa politica di redistribuzione de­lle risorse economich­e e di certo, il pote­re dei comuni è assol­utamente limitato. Se­ poi si è convinti ch­e dietro queste situa­zioni si nasconda un ­vero e proprio racket­ allora, anche in que­sto caso, il Comune n­on ha alcun potere, m­a dovrebbero occupars­ene  le forze dell’or­dine con indagini mir­ate”. 

Per questa ragione le azioni contro i parcheggiatori abusivi, secondo Crispino, rischiano di alimentare tensioni ulteriori: “­oltre al danno alle p­ersone in causa provo­cano una sorta di inq­uinamento di una soci­età che già è portata­ a vedere nel diverso­ un nemico, un ostaco­lo, un pericolo.”