ALESSANDRIA – Si è costituito in provincia di Alessandria il comitato a sostegno della candidatura di Andrea Orlando nella corsa per diventare segretario del Partito Democratico. Questa domenica è prevista la prima iniziativa, alle 10 presso la Soms del Cristo in corso Acqui 156 ad Alessandria.

Oltre a tanti giovani e a molte nuove presenze, hanno aderito tanti dirigenti del PD provenienti da esperienze congressuali diverse. Tra questi il Senatore Daniele Borioli, l’Onorevole Cristina Bargero, l’Europarlamentare Daniele Viotti e l’assessore del Comune di Alessandria Mauro Cattaneo. Il responsabile del coordinamento
provinciale è il Consigliere Regionale Domenico Ravetti. Continua dopo il banner

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“Il PD ha bisogno di rimettere al centro della sua azione politica le grandi questioni sociali che interessano gli Italiani. A partire dal rapporto con la scuola e la formazione, dal nuovo welfare fino alle nostre imprese che attendono una Politica all’altezza delle sfide internazionali da preparare e condividere nella nuova Europa che per noi rappresenta lo spazio delle opportunità, non quello delle regole astratte, delle costrizioni e del rigore. Ma è il lavoro il punto da cui ripartire; quello autonomo o dipendente, il lavoro che non c’è o quello sempre più precario e con salari inadeguati. Potremo accettare queste enormi sfide se sapremo ricostruire la nostra forza politica – nel campo del centro sinistra – inclusiva, aperta al confronto e al
dialogo con tutte le rappresentanza sociali, imprenditoriali e dei lavoratori.

Il nostro Partito deve riallacciare le alleanze prima con la società e poi con i partiti che hanno in comune stessi valori e sottoscrivono medesimi obiettivi. Con il referendum dell’aprile dell’anno scorso si è interrotta una fase significativa del riformismo
istituzionale coincidente con una crescente sfiducia di parti non marginali della nostra società nei confronti del PD. Avremmo avuto bisogno di più tempo per approfondire le ragioni di questo declino e la proposta di una Conferenza Programmatica poteva essere accolta con maggior attenzione. Non si è voluto dedicare spazio all’analisi, speriamo almeno si colga l’occasione in questo Congresso per affrontare le tante sfide che abbiamo di fronte evitando ricette imposte o prove muscolari. Per questo è necessario che il PD si trasformi in un luogo di approfondimento e di analisi; uno spazio di confronto sulla Rete, tra i cittadini e nei nostri Circoli dove si valorizzi il significato della partecipazione dei nostri iscritti
anche per formare la nuova classe dirigente del Paese. Quello che non serve sono le filiere del voto da attivare solo durante le competizioni elettorali.

Dobbiamo ricostruire quel centrosinistra “largo” che è stato il motore del cambiamento reale in tutti i passaggi più importanti della vita della Repubblica.

Siamo certi che Andrea Orlando rappresenti oggi il Segretario Nazionale adatto per un PD unito e meno isolato nel contesto della sinistra.”