PROVINCIA – La decisione del Consiglio dei Ministri di eliminare i voucher “senza aver trovato prima valide alternative”, per Confagricoltura Alessandria ha penalizzato le imprese agricole.

In agricoltura, ha spiegato l’associazione di categoria, i voucher garantivano una piccola fonte di reddito a pensionati, cassa integrati e giovani. Come precisato da Confagricoltura, il settore non aveva mai abusato di questo strumento, che si era invece rivelato utile per retribuire prestazioni meramente occasionali senza penalizzare il lavoro agricolo subordinato. “In quattro anni (dal 2011 al 2015) – ha precisato il Presidente di Confagricoltura Alessandria Luca Brondelli di Brondello – l’uso in agricoltura dei voucher – osserva Brondelli – è rimasto stabile, anzi in leggera diminuzione passando da quasi 2 milioni a meno di 1.900.000. Non riusciamo a comprendere perché si sia eliminato, anche per le aziende agricole, uno strumento nato per esse, che lo hanno sperimentato per primo e che non ne hanno abusato”. Continua dopo il banner

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Abbiamo chiarito in più occasioni – ha aggiunto il presidente – che i buoni lavoro in agricoltura erano impiegati per legge solo per pensionati, giovani studenti, cassa integrati e percettori di integrazione a reddito, in attività stagionali come raccolte e vendemmia. Parliamo quindi di prestazioni meramente occasionali e accessorie da svolgere nei momenti di maggiore necessità che non penalizzano assolutamente il lavoro agricolo subordinato, che non poteva essere retribuito con i voucher. Grazie a questo strumento i giovani ed i pensionati hanno arrotondato ed i cassa integrati ed i disoccupati usufruito di una piccola fonte di reddito nei momenti di difficoltà. Oltre tutto si mettono in crisi le aziende agricole in un momento in cui c’è la maggiore necessità di lavoratori occasionali e che avevano già programmato di poter usufruire dei voucher”.

dati voucher Confagricoltura