ALESSANDRIA – L’ex assessore della Giunta Rossa Gianni Ivaldi ha di nuovo scelto la stazione di Alessandria per annunciare ufficialmente la sua corsa a sindaco di Alessandria. Sarà appoggiato da due liste civiche. Già completata la prima, Led (Laboratorio di Energie e Idee per il Domani), formata dai tanti componenti di quell’associazione culturale fondata dallo stesso Ivaldi e promotrice negli ultimi anni di diverse iniziative. La seconda lista, RiAccendiamo Alessandria, è in via di definizione. Entro la metà aprile le due liste saranno completate. Come sede è stata scelta “la città”: “ogni sabato ci saranno incontri per ribadire il concetto che ci sta a cuore”.

Il suo annuncio di scendere direttamente in campo è arrivato un po’ a sorpresa: nelle ultime settimane, infatti, Ivaldi aveva partecipato a più di una riunione del cosiddetto Quarto Polo: “posso considerare la dottoressa Oria Trifoglio come una buona collega, ma ho deciso di creare due liste civiche proseguendo nel progetto d’idee che si sono sviluppare in questi anni” ha replicato Ivaldi. Continua dopo il banner

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Proprio lo scalo ferroviario di Alessandria, secondo il candidato sindaco, è il simbolo delle difficoltà della città, in fase di “degrado e abbandono, che ha perso attrattiva. Serve un progetto concreto, approccio positivo e buona politica.” Sui giardini pubblici, davanti alla stazione, Ivaldi ha ipotizzato che l’area possa in futuro essere recintata, così da valorizzare quello che si trova all’interno: “il nuovo laghetto è bello ma non influisce più di tanto, serve una visione di insieme. E perché non trasformare l’ex Cangiassi, uno dei tre ecomostri, in un negozio di fiori?”

Nel programma dei primi giorni, Ivaldi ha rilanciato l’istituzione di un albo dei cittadini rappresentanti dei vari quartieri, così da ridare voce a tutte le aree della città, sobborghi compresi.

Tra le altre esigenze sottolineate da Ivaldi la creazione di un parcheggio per le corriere, la creazione di zone con Wi-Fi gratis e, a proposito del parcheggio dell’ospedale “è necessario un piano per la sicurezza urbana”.

E in caso di ballottaggio? “Non escludo di poter scegliere il nome che più si avvicinerà nel proprio programma ai punti saldi del nostro progetto” ha concluso l’ex assessore.