ALESSANDRIA – Marciapiedi, porfido, buche, attraversamenti pedonali. Ci camminiamo sopra tutti i giorni, spesso senza nemmeno pensarci. Ma per alcuni sono ostacoli a volte insormontabili, soprattutto per chi ha disabilità motorie ed è costretto all’utilizzo della sedia a rotelle. Rimuovere le barriere architettoniche per facilitare la mobilità di queste persone è proprio lo scopo del progetto “Alessandria facile“, promosso dallo SPI Cgil, il sindacato dei pensionati, e l‘Assessorato alla Coesione Sociale.

Il piano, quindi, favorirà la creazione di almeno tre percorsi in cui la mobilità verrà resa accessibile per le persone con handicap motori. Mercoledì mattina, ad esempio, alcuni volontari dello Spi hanno testato il primo di questi percorsi assieme a Sergio Montagna, che segue i temi legati alla disabilità. Il tratto è quello che collega la stazione di Alessandria con la sede della Cgil in via Faà di Bruno. È stato Montagna a percorrere l’intera tratta, seguito dai volontari pronti ad annotare qualsiasi problema riscontrato. Continua dopo il banner

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Montagna ha attraversato i giardini della stazione, per poi percorrere corso Crimea fino a svoltare in corso Roma. Da lì, ha svoltato a destra in via Piacenza, per concludere il percorso nella sede della Cgil, in via Faà di Bruno.

Tra i problemi evidenziati, la mancanza di segnaletica, alcune buche pericolose per il passaggio delle carrozzine, passaggi a volte troppo angusti o rapidi, o, ancora, tratti faticosi come la pavimentazione in porfido. Montagna ha anche però evidenziato i lati positivi della mobilità alessandrina. Il manto stradale di corso Roma è scorrevole e non scivoloso, e in generale, salvo qualche rara eccezione, i marciapiedi sono attrezzati per il corretto transito delle carrozzelle.

Annotati i problemi, ora i volontari SPI cercheranno di adattare il percorso alle esigenze evidenziate da Montagna e chiedono a chiunque sia interessato a dare il proprio contributo, di partecipare e raggiungerli nella sede della Cgil.

Siamo pensionati che dedicano parte del loro tempo ad attività di carattere sociale“, ha detto Cesare Ponzano, membro del direttivo Spi Lega Centro, “in futuro testeremo anche altri luoghi di interesse della popolazione. La collaborazione col Comune di Alessandria è utile per rimuovere questi ostacoli“.

Ed è proprio nell’ambito di questa collaborazione che Mauro Cattaneo, assessore alla Coesione Sociale, ha spiegato l’importanza del progetto. Ha detto: “Noi sosteniamo e seguiamo questa iniziativa dello Spi Cgil, anche perché che in qualche maniera è un progetto di continuità con quanto fatto l’anno scorso con il progetto Via Libera.Al, quando abbiamo censito tutti i livelli di accessibilità delle strutture e degli esercizi pubblici delle città“.