ALESSANDRIA – A volte si fanno passi avanti facendo passi indietro. La candidata del centro sinistra Rita Rossa, arrivata al ballottaggio con lieve margine di vantaggio su Gianfranco Cuttica di Revigliasco del centro destra, quel passo indietro ha deciso di muoverlo verso Oria Trifoglio e il Quarto Polo. Un movimento civico “trasversale che si era proposto come “alternativa ai vecchi partiti” e che al primo turno era riuscito a convincere l’11,54% degli elettori di Alessandria.

Troppo pochi per governare la città ma comunque sufficientemente “pesanti” da spostare l’asticella delle preferenze al ballottaggio. Quanti dei 4630 voti raccolti dal Quarto Polo andranno il 25 giugno alla candidata del centro sinistra dopo l’apparentamento è difficile da dire, e anche la stessa Rita Rossa e Oria Trifoglio non si sbilanciano. Certo, qualche calcolo devono averlo fatto, seppur con tutte le incognite del caso. All’interno del Quarto Polo non tutti vedono di buon occhio l’accordo con la candidata del centro sinistra, passato solo per una manciata di “alzate di mano durante una riunione convocata all’ultimo domenica “e non molto partecipata” ha ammesso Oria Trifoglio.  Questo lunedì sera ci sarà quindi un nuovo confronto tra liste e candidati del Quarto Polo in cui verranno spiegati i dettagli dell’apparentamento. Continua dopo il banner

adv-162

Un accordo chiaro e trasparente che è previsto dalla legge ed è frutto di un serrato confronto programmatico hanno rimarcato all’unisono Rossa e Trifoglio. “Un patto per la città” che ha messo nero su bianco alcuni dei principali punti del programma del Quarto Polo su cui ha deciso di convergere anche la coalizione del centro sinistra. Tra questi i 12 mesi di tempo dall’eventuale elezione per attivare il piano di mobilità sostenibile e la zona a traffico limitato, l’installazione di telecamere e l’istituzione del “vigile di quartiere” per aumentare la sicurezza dei cittadini e la conferma dell’impegno a mantenere pubblica la gestione del servizio idrico e della raccolta rifiuti. Concordato anche il potenziamento dei servizi per l’infanzia e delle risorse destinate al Cissaca, il Consorzio dei servizi sociali, Rossa e Trifoglio hanno avuto qualche problema in più a trovare una piena intesa sulla questione “teleriscaldamento”. Le posizioni restano diverse ma con l’apparentamento si è trovato almeno un punto di equilibrio nella volontà di potenziare le politiche aziendali a carattere pubblico e nella tutela degli utenti.

Un accordo programmatico che secondo Rita Rossa “ha arricchito il programma elettorale del centro sinistra” andando a coprire anche “alcune lacune” della sua coalizione e che per Oria Trifoglio è la ragione del cambio di rotta rispetto all’iniziale libertà di voto lasciata dal Quarto Polo ai suoi elettori. “La trasversalità del nostro movimento civico era sancita nel programma ha spiegato Trifoglioe con questo apparentamento nessuno dei miei elettori può accusarmi di averlo cambiato”.

Alcune critiche, però, sono già iniziate ad arrivare, soprattutto dai social. Le stilettate tra Oria Trifoglio e Rita Rossa, del resto, non erano certo mancate prima del voto dell’11 giugno “ma facevano parte dello scontro politico, nulla di personale” ha precisato la leader del Quarto Polo, che ora non teme “offese” sull’apparentamento. “Forse chi oggi critica scelte di altri dovrebbe prima chiedersi: ‘ma io ho fatto a pieno il mio dovere?’ Con le nostre tre liste volevamo essere una alternativa. Ci siamo illusi di poter coinvolgere quei cittadini che non erano più andati a votare. Il voto di protesta ancora una volta, però, è stato il non voto e chi è andato alle urne ha voluto di nuovo al governo della città le forze politiche tradizionali. Come Quarto Polo vogliamo comunque realizzare il nostro programma e con l’apparentamento potremo farlo”.

In caso di vittoria di Rita Rossa, infatti, aumenterà anche il peso della squadra di Oria Trifoglio in Consiglio Comunale che passerà da 2 a 5 seggi. A quanto pare le liste da subito a sostegno del sindaco uscente non hanno protestato: “l’apparentamento è stata una decisione collettiva perché questo non è un accordo di potere ma un accordo per la cittàha precisato Rita Rossa. L’obiettivo, ora di entrambe, è battere il centro destra al ballottaggio e dopo il risultato del primo turno e la scarsa affluenza l’apparentamento con il Quarto Polo per la candidata Rita Rossa era la giusta carta da giocare.