CORRIEREAL – “A malincuore, ma lo devo dire: ora che ad Alessandria ci passo meno di frequente, il confronto con il resto del Piemonte, a cominciare da Torino, è purtroppo impietoso. Sul piano culturale innanzitutto: ma con tutte le ripercussioni anche di altro tipo, che ne sono conseguenza inevitabile”.

Anna Tripodi, alessandrina e a lungo ai vertici del Teatro Comunale e poi dell’Aspal, è oggi presidente di Piemonte dal Vivo, un po’ il braccio armato dell’assessorato regionale alla Cultura, se vogliamo darne una definizione essenziale. Al momento del suo insediamento la incontrammo, per capire con lei se e in che modo la programmazione culturale regionale avrebbe potuto ‘incidere’ anche nel rilancio di Alessandria, in questi anni complicati. Continua dopo il banner

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Anna Tripodi è persona dall’intelligenza vivace, e di fronte a domande precise non si perde in fronzoli, e non si rifugia ‘in calcio d’angolo’, per usare un’immagine calcistica: non le manda a dire insomma, e non cerca di ‘spacciare’ una realtà mediocre per un grande progetto, magari ‘in divenire’.
Con lei si potrebbe discutere per ore del percorso culturale e teatrale alessandrino, dagli anni Ottanta ad oggi: ma è più interessante guardare avanti, e cercare di capire come siamo messi oggi, e quali possono essere le prospettive future. 

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