DERTHONA-AGRIGENTO 82-61

ORSI DERTHONA: Greene 9, Cosey 23, Alviti 7, Ricci 14, Sanna 4, Taverna ne, Conti, Mascherpa Continua dopo il banner

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8, Garri 15, Apuzzo, Cucci 2. All. Cavina

MONCADA AGRIGENTO: Bucci, Buford 18, Cuffaro, Zugno 12, Evangelisti ne, Tartaglia, Ferraro,

Chiarastella 11, Piazza 5, Bell-Holter 15. All. Ciani

Note. Primo tempo: 42-31. Parziali: 23-19, 19-13, 22-12, 18-18.

VOGHERA – Si torna al Palaoltrepo per la seconda partita dell’anno, l’avversaria è Agrigento, squadra storicamente ostica per l’organico bianconero. All’andata era finita 84-70 per la squadra siciliana che si presenta nella partita di ritorno orfana di due giocatori fondamentali, De Laurentiis e Evangelisti. Cavina parte forte confermando i suoi irremovibili titolari. Ricci apre l’incontro, ma l’attenzione dei tifosi va su Greene che in transizione schiaccia in modo spettacolare sul lungo di Agrigento lasciando il pubblico a bocca aperta. Il primo quarto si consuma a ritmo sostenuto, con continue sportellate sotto canestro, tra le torri delle due squadre, Garri e Bell-Holter. Cavina allora decide di aprire il campo inserendo Mascherpa abile tiratore dell’arco. Il primo quarto si conclude con la tripla di Chiarastella per il 23 a 18 a favore dei padroni di casa.

Il secondo quarto inizia con chiare difficoltà sotto canestro per il Derthona, c’è bisogno dell’aiuto di un Garri dominante, sia in area che fuori. Ma il vero protagonista rimane comunque Glenn Cosey che non smette mai di segnare, macina gioco e rende difficile la serata per la Moncada. I siciliani sbagliano parecchio dall’arco e iniziano a innervosirsi prendendo un tecnico e un conseguente parziale che porta il Derthona sul 42-31 all’intervallo lungo.

Nel terzo quarto la situazione non cambia, il Derthona domina. A questo punto l’allenatore di Moncada Franco Ciani decide di far riposare i suoi titolari non in serata, schierando in campo giovani e riserve. I leoni, senza demordere, continuano ad attaccare abbassando drasticamente la probabilità di sconfitta fin dal terzo quarto, piazzando un vantaggio di venti punti.

Ricomincia la partita dopo la pausa di due minuti, le squadre continuano a giocare ma il risultato dell’incrontro è gia stato deciso. In NBA si chiama “garbage time” ed è il termine più adatto per descrivere un quarto quarto senza storia.

Agrigento ko, senza motivazioni e con i giocatori evanescenti in campo. La squadra di Cavina gioca, si diverte e fa divertire. Da sottolineare negli ultimi minuti l’esordio di Alberto Apuzzo, classe 2000, che, in questa magica serata, ha coronato il suo grande sogno di entrare in un campo di serie A.

Senza gli infortunati Agrigento avrebbe potuto mettere più in difficoltà i tortonesi. L’organico dei siciliani, infatti, sulla carta è superiore a quello del Derthona ma nel basket, come si è visto, non basta essere più forti, servono dei veri e propri “Leoni in campo”.

Foto tratta dalla pagina Fb di Orsi Derthona Basket