CASALE – Questa volta è toccato a Orsi Derthona esultare, sulla sirena. I bianconeri hanno vinto il derby di ritorno contro la Junior Casale, battuta 68-76 al PalaFerraris, al termine di un match dove i leoni hanno sempre chiuso in vantaggio tutti i periodi. Lo strappo decisivo è arrivato però nel terzo quarto: i ragazzi di coach Cavina hanno allungato grazie a Cosey, miglior marcatore di giornata con 18 punti, insieme a Greene e Ricci a 17 e a un Garri sontuoso in doppia doppia, con 14 punti e 10 rimbalzi. Nell’ultimo quarto i rossoblu non sono certo rimasti a guardare e si sono affidati ai propri cecchini Tomassini e Blizzard ma non è bastato: la Junior ha toccato il -4 a circa 60 sessanta secondi dalla fine ma poi Derthona ha rimesso le cose a posto con i tiri dalla lunetta di Greene e un canestro di Ricci

Casale è incappata in una serata no dal punto di vista realizzativo, con una percentuale appena sotto il 50% nei tiri da dentro l’area. Non sono bastati i 16 punti di Tomassini, i 13 di Blizzard e la doppia doppia di Tolbert, con 14 punti e 16 palloni strappati sotto canestro. Continua dopo il banner

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In classifica i leoni consolidano così il secondo posto, a quota 38 punti, a sole due lunghezze dalla capolista Biella

Sono stati 40 minuti di presenza vera seppur oggi qualcuno ha patito un po’ la fisicità di Tolbert e Natali” ha detto alla fine coach Demis Cavina “Sapevamo che Casale è bravissima a livello difensivo, ma sono molto contento di quanto siamo riusciti a fare; questo era un bel test perché quando vengono vinte tante partite, ci può essere un senso di appagamento che però non vedo mai negli occhi dei giocatori. Non è facile giocare contro Casale, e aver giocato come abbiamo fatto nel primo tempo, nonostante il punteggio, mi rende comunque contento. Dobbiamo tenere il livello di fisicità perché adesso inizia una seconda parte di campionato.” 

Tortona ha vinto con merito” le parole del tecnico di casa, Marco Ramondino “sono stati bravi a chiudere l’area, a non farci entrare facilmente e a obbligarci a costruire un certo tipo di tiro da tre punti. Il fatto di non segnare ci ha messo un po’ di ansia che poi ci siamo portati avanti. Inoltre per il tipo di partita che si è creata abbiamo abbassato il ritmo, non ci prendevamo dei tiri e davamo palla in mano a Tomassini e Blizzard con sempre meno secondi a disposizione. Tutto sommato è stata una partita timida da parte nostra, sicuramente il pallone pesa ma i tiri bisogna prenderseli perché altrimenti il gioco diventa prevedibile.  Dobbiamo giocare con più coraggio, oggi ho avuto la sensazione che la squadra fosse alla costante ricerca di qualcosa per sbloccarsi, ma questo nel basket non esiste.”