ORTONA – Per la prima volta nella sua storia, il Derthona FBC 1908 non si è iscritto al campionato in cui avrebbe dovuto gareggiare. Ieri mattina i tifosi dei leoncelli si sono svegliati con questa notizia. Delusi, in particolare i supporters della Gradinata Est Tortona: “Avremmo voluto l’ingresso di forze tortonesi prima del fallimento. Il Derthona fbc 1908 è morto ma continuerà a vivere in noi e grazie a noi. Si continueranno ad organizzare feste e a presenziare a fianco dei nostri amici e gemellati. Quello che è successo a noi è ormai la “quasi” normalità in un paese come l’Italia dove il calcio è diventato luogo ideale dove fare i propri comodi.” 

Sul sito di “Noi Siamo il Derthona“, poi, i tifosi hanno sottolineato la volontà di tentare di rialzarsi dopo “il momento più buio della storia, travagliata ma gloriosa, della Tortona calcistica.” Indicata anche la via per ripartire. Il gruppo chiede all’amministrazione comunale la costituzione di una nuova società, sul modello del Pavia, e la ricerca di partner economici. I nuovi proprietari, però, secondo i tifosi dovrebbero “avere legami con il territorio, avere una gestione trasparente, promuovere valori come la lealtà e la grinta sportiva e recuperare il titolo sportivo della società. Un progetto chiaro e preciso, che se attuato subito permetterebbe al sindaco di provare a richiedere la partecipazione a un campionato regionale.” Continua dopo il banner

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Il Gruppo Disagio Tortona, infine, sul suo profilo facebook ha postato una toccante lettera d’amore indirizzata alla maglia bianconera. “Quant’eri bella! Quando mi aspettavi tra le mura antiche di casa tua la sul colle o quando mi facevi fare chilometri con qualsiasi mezzo per raggiungerti!…Com’era bello svegliarsi ogni domenica trovarsi con gli amici e correre a trovarti per cantarti il mio amore..non mi fermava nulla..acqua ,neve , sole cocente… Di te non sono mai stato geloso, ti ho sempre condivisa con i miei “fratelli”, ti abbiamo difesa ,supportata e seguita. So che non è un addio ma solo un doloroso Arrivederci… Quant’eri bella amore!”