ALESSANDRIA – È un mister Braglia molto abbattuto quello che si presenta in sala stampa al termine della partita pareggiata 2-2 dalla sua Alessandria contro il Prato:

“Non c’è nulla da commentare, è difficile descrivere quello che è successo, anche se nel calcio succede anche di peggio. Se non chiudi le partite succede sempre qualcosa, lo temevo. Purtroppo ho dovuto fare due cambi obbligati perchè Nava si è fatto male e Sestu non poteva giocare tutta la partita. In caso contrario avrei potuto mettere un terzo centrocampista per palleggiare un po’ di più ma ho cercato solo di far tenere su la palla sperando che la partita finisse, purtroppo è andata come è andata.” Continua dopo il banner

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Il tecnico ha anche commentato il goffo intervento di Vannucchi sulla punizione di Tomi che è costato il pareggio: “Purtroppo per lui è un periodo un po’ così, ha fatto il fenomeno fino a ora e nelle ultime due gare in casa ha sbagliato. Ma non gli voglio buttare la croce addosso, dispiace perché ha fatto un grande campionato. Secondo me è andato con i pugni e non doveva farlo. Era una palla da 35/40 metri.”

Il mister ha poi spronato i suoi a non perdere la testa nelle prossime, decisive, quattro partite: “Non è mica finito nulla, siamo ancora davanti. Ci sono quattro partite e ce la giochiamo. Mollare ora sarebbe da stupidi. Proviamoci con tutti noi stessi. L’atteggiamento di oggi era giusto, come a Carrara. Andiamocela a prendere questa serie B. Stiamo anche abbastanza bene fisicamente. Crediamoci, nulla è perso. Non dobbiamo mollare. Anche se ho visto gente distrutta nello spogliatoi dobbiamo reagire per noi e per i tifosi. Ci ritroveremo domenica mattina e mi auguro di ritrovare una squadra arrabbiata.”