ALESSANDRIA – Devastato. È lo stesso Luca Di Masi che usa questa parola per descrivere il suo stato d’animo in questo momento, “oggi più di ieri”. Ma il giorno dopo lo sciagurato pareggio di Viterbo e il sorpasso in vetta operato dalla Cremonese, il presidente dell’Alessandria si mostra risoluto e deciso nel fare tutto il possibile per ripartire.

Nel mirino del patron grigio c’è in particolare mister Piero Braglia. Lunedì, quando la squadra si troverà, toccherà a lui dimostrare di essere in grado di “riuscire a entrare ancora nel cervello dei giocatori”. In caso contrario il presidente lo esonererà. Continua dopo il banner

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“La cosa che voglio di più nella vita è raggiungere la serie B quest’anno ha dichiarato Di Masi ai microfoni di Radio Gold “Farò tutto ciò che è in mio potere per centrare l’obiettivo. Lunedì guarderò in faccia il mister. Tutti devono avere la certezza di essere in grado di poter arrivare in serie B, lui compreso. Deve riuscire a trasmettere ancora il proprio carattere. Se non fosse così, qualora mi rendessi conto che è lui l’anello debole, sono pronto a cambiare allenatore, pur con molto dispiacere. Lo farei per il bene della squadra, non mi tirerei indietro. Spero di non doverlo fare. Gli dirò di tirare fuori gli attributi come ha sempre fatto. Non dovrò vedere in lui dubbi o ascoltare dichiarazioni tranquillizzanti fini a se stesse.”

Al patron dell’Orso, ad esempio, non è affatto andata giù l’intervista del dopo partita del tecnico, a Viterbo:Mi è parso smarrito. E poi non avrebbe dovuto abbattere Vannucchi come ha fatto. È vero che ha fatto tre errori nelle ultime partite ma ci ha salvato in tantissime occasione nel girone di andata e anche col Prato, fino alla punizione di Tomi, aveva fatto una gara perfetta. Ha detto che la squadra ha involontariamente pensato a gestire il vantaggio? Non sono d’accordo: le  difficoltà si sono concentrate soprattutto in trasferta. Non è vero che abbiamo sottovalutato questo aspetto. Col mister poi, mi sono incontrato molte volte, in particolare dopo la partita di Siena e alcune sue scelte di formazione un po’ cervellotiche. Ma voglio però precisare che, quando dico che Braglia deve tornare a entrare nella testa dei giocatori non intendo che la squadra in questo momento non lo segua, che tutti non remano dalla stessa parte. Sono un gruppo unito. Tutta la squadra giovedì era devastata, meno male che c’è la sosta e si cercherà, per quanto possibile, di staccare il cervello. Nello spogliatoio di Viterbo c’era uno scoramento immenso, qualcuno piangeva, a dimostrazione che tutti ci tengono tantissimo. La cosa positiva è che tutti i ragazzi sono arrabbiati.” 

Pur precisando di non voler entrare nelle scelte tecniche Di Masi, poi, ha tirato un’altra stoccata al tecnico: “Non voglio fare un processo al mister ma mi fa specie vedere in panchina giocatori con una personalità immensa come Mezavilla e Evacuo. In queste ultime settimane ero a bordo campo e ho visto con i miei occhi quanta grinta riescono a trasmettere, anche solo da fuori. In partita farebbero altrettanto, sono quei giocatori in grado di farsi sentire.”

Il presidente si è poi rivolto ai tifosi: “So che in tanti ci applaudiranno perché ci credono, ho ricevuto tanti messaggi in questo senso. Molti altri contesteranno o fischieranno, alcuni non verranno allo stadio. Ma siamo noi che dovremo far loro cambiare idea. Dobbiamo essere concentrati a fare nove punti e far parlare il campo. Solo una cosa mi ha fatto male, aver sentito il coro “venduti” dopo la partita persa contro la Giana Erminio. È stato fuori luogo. Vivo la squadra tutti i giorni e ieri ero talmente carico che, poco dopo il gol di Rosso, mi sono commosso fino alle lacrime perché mi stavo rendendo conto di qualcosa che si stava per materializzare, nonostante mancasse ancora tanto alla fine. Sono convinto che, in caso di vittoria a Viterbo, il cammino sarebbe stato in discesa.”

E a chi ipotizza un suo progressivo disimpegno nei grigi, in caso di mancata promozione in B, Di Masi replica: “Ora finiamo il campionato e basta. Non voglio pensare a un futuro così lontano. Voglio raggiungere la B quest’anno, non voglio fare un altro anno di Lega Pro.”