ALESSANDRIA – In carriera mister Angelo Gregucci ha allenato sia l’Alessandria che la Casertana, le due squadre che si affronteranno domenica al Pinto nella gara d’andata degli ottavi playoff. Indimenticabile la sua stagione con i grigi, conclusa con la delusione di Foggia ai playoff ma entrata di diritto nella storia del calcio italiano per la miracolosa cavalcata in Coppa Italia. Nel 2014/2015 Gregucci allenò anche la Casertana: la partenza in campionato fu ottima, col secondo posto in classifica ma nonostante questo il tecnico fu esonerato alla fine di novembre.

Lo stadio Pinto è piccolo e caloroso. La Casertana metterà in campo tutta la determinazione possibile. Per i grigi ci sarà da lottare. I campani hanno fatto un miracolo a qualificarsi a questi playoff. Il calo del girone di ritorno dei grigi? Difficile dire dall’esterno cosa sia successo” ha sottolineato Angelo Gregucci ai nostri microfoni “Posso basarmi sulla conoscenza dei ragazzi che ho allenato. Sono splendidi e per certi aspetti avrebbero già la giusta esperienza per fare il salto di categoria. Ci sono ancora i playoff e le possibilità di salire in B non sono certo finite. È indubbio che sia una squadra buona e che la società abbia fatto di tutto per salire di categoria. Per i miei trascorsi faccio il tifo per i grigi. L’Alessandria ha qualcosa in più di tutte le altre. Sarà importante recuperare energie fisiche e mentali. Inevitabile che le altre due favorite siano Parma e Lecce.” Continua dopo il banner

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Gregucci ha poi criticato il regolamento dei playoff, troppo “allargati” anche alle squadre di metà classifica: “A mio parere è eccessivo. Non è eticamente corretto equiparare due squadre che hanno chiuso la classifica della stagione regolare magari con venti punti di differenza. E poi in una gara secca può succedere di tutto.

Il tecnico si è poi espresso sulle ultime contestazioni verso Sosa e compagni di una parte dei tifosi dell’Orso, in particolare di quelli della Gradinata Nord: “Tutto si può capire ma, in questo momento, sarebbe meglio compattarsi, per amore della maglia, della storia. C’è ancora da lottare e si vince sempre tutti insieme. Capisco la delusione ma sono sicuro che i tifosi dell’Alessandria non faranno certo mancare il loro apporto.”