CATANIA – Una gara memorabile, anche se conclusa con un infortunio definito scherzosamente dallo stesso protagonista “alla Tamberi”. Perché è stato proprio nel tentativo di ritoccare ulteriormente il suo primato a 2.11 metri che l’alessandrino Davide Lingua si è infortunato alla caviglia destra. “Di sicuro non è rotta ma è da valutare” ha raccontato a Radio Gold lo stesso Lingua, alla fine medaglia d’argento ai campionati italiani universitari di Catania. Solo qualche errore di troppo ha impedito all’atleta del Cus Genova di salire sul gradino più alto del podio, occupato da Eugenio Meloni. Entrambi hanno saltato 2.09 metri, per Lingua si tratta del primato personale all’aperto, già saltato qualche anno fa.

Di seguito il salto a 2.09 metri. Continua dopo il banner

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“È stata una delle gare più emozionanti della mia carriera” ha continuato Davide “un tripudio, il pubblico tifava per me visto che prima di ogni salto cercavo il loro applauso per caricarmi.” E alla fine i colpi di scena non sono mancati: dopo due errori a 2.07 metri, infatti, Lingua ha deciso di passare alla misura successiva, con un solo tentativo a disposizione. L’azzardo ha pagato e i 2.09 metri sono stati saltati alla prima prova. L’infortunio è arrivato al secondo tentativo per i 2.11 metri.

Con i 2.09 metri ho centrato il minimo A per gli assoluti di Trieste ma con questo problema alla caviglia non so se potrò essere a disposizione” ha concluso Lingua. Nella sua mente, però, prevale il bel ricordo di una gara splendida, condotta da campione.