MOLARE – L’Ovadese ricorda il disastro crollo della diga di Molare, avvenuto il 13 agosto 1935, ottant’anni fa, con una serie di iniziative per una settimana fino a Ferragosto. Questa domenica 9 agosto verrà inaugurato un sentiero, con partenza alle 8.00 da Albareto. Il sentiero è stato rimesso a posto di recente grazie al lavoro dei volontari e attraversa prati e boschi con un panorama mozzafiato. I camminatori potranno così raggiungere la diga. E’ anche una scelta semplice e significativa, ha voluto ricordare il sindaco di Molare Enrica Albertelli, per ricordare i caduti. Sulla diga verrà celebrata una messa e al termine sarà apposta una targa. Ogni partecipante alla camminata riceverà il pranzo al sacco messo a disposizione dai volontari della Pro Loco delle Rocche.

Tra le altre iniziative in programma fino a Ferragosto è prevista la mostra a Olbicella, frazione di Molare, allestita nell’ambito della festa patronale di San Lorenzo, organizzata dalla Pro loco. In esposizione le foto del disastro della diga che causò la morte di oltre 100 persone. A Ovada nella loggia di San Sebastiano è allestita invece una mostra di arte contemporanea dedicata all’evento con opere di Alberto Boschi, Antonio Pini, Alessandro Benso, Francesco Arecco, Giacomo Verde, Luca Maria Patella, Mariano Peruzzo Mauro Sioli, Yari Miele, Daniel Spoerri, Eric Calligaris, Ingirid Heuser e Setsuko. Continua dopo il banner

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Giovedì 13 si terrà poi la commemorazione nel cimitero di Ovada, alle 16,30 e, alle 18, sul luogo del disastro, a Molare dove è in programma la performance collettiva «Camminata Bianca – Silenziosa» con l’artista Setsuko. Venerdì 14, sempre nella loggia di San Sebastiano, alle 21 lo spettacolo teatrale «I giorni della büra», scritto e interpretato da Gianni Repetto