ACQUI TERME – Ecco il programma analitico della XVIII edizione della Scuola di Alta Formazione di Acqui Terme, che prenderà il via mercoledì 19 aprile, presso la Sala Consiglio del palazzo comunale. La responsabilità rispetto all’agire per il bene comune attraverso l’impiego di risorse pubbliche, la necessaria e mai risolta dialettica tra corruzione e legalità, la consapevolezza etica che, quale filo rosso, deve unire responsabilità e legalità contro la corruzione sono i temi sui quali si concentra il programma della presente edizione. Saranno questi oggetto di un’analisi corale, aperta a vari contributi, grazie al dialogo tra filosofi, giuristi, scienziati politici, dotata di una forte apertura internazionale, grazie alla partecipazione di numerosi giovani studiosi stranieri.

Accanto al Comune di Acqui Terme, l’edizione di questo anno vede la collaborazione di numerosi Enti e Istituzioni. Essa, elaborata in collaborazione tra Comune, Scuola Superiore Sant’Anna e Autorità Nazionale Anticorruzione, si realizzata con il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, la Società Italiana di Filosofia Morale, la Società Italiana di Filosofia Politica, il Dipartimento di Antichità Filosofia e Storia dell’Università di Genova e il Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, insieme alla Camera di Commercio di Alessandria. L’evento è inoltre accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Alessandria, quale attività formativa professionale. Si avvale inoltre del sostegno del Premio Acqui Storia, dell’Enoteca Regionale Acqui “Terme & Vino”, della Fondazione Finanza Etica, del CrossThink-LAB, della Veeco s.p.a. e dell’Istituto Nazionale Tributaristi. Continua dopo il banner

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Il programma e ogni aggiornamento e materiale (a partire dalla sintesi delle relazioni e delle comunicazioni) sarà reperibile sulla pagina dedicata all’iniziativa all’interno del sito: www.acquistoria.it. La Scuola di Alta formazione vedrà la partecipazione di numerosi ospiti. Il primo giorno, mercoledì 19 aprile, dalle 9 alle 13, dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Acqui Terme, sono in programma l’intervento di Alberto Pirni, docente della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, dal titolo Per una contro-etica della corruzione, e quello di Dimitri D’Andrea, professore all’Università di Firenze, intitolato Forme e dimensioni della responsabilità: legalità e oltre.

Nel pomeriggio, dalle ore 14.30 alle ore 18.30 sarà quindi la volta della prof.ssa Gaetana Morgante, della Scuola Superiore Sant’Anna, che parlerà di Conflitto di interessi e prevenzione della corruzione tra diritto penale e amministrativo.

Il giorno seguente, giovedì 20 aprile, a partire dalle ore 9 la Scuola vedrà la partecipazione dei professori Lorenzo Biagi, Direttore della Fondazione Lanza di Padova, ed Emanuela Ceva, dell’Università di Pavia. Il prof. Biagi presenterà una lezione dal titolo Il male abituale: la corruzione tra antropologia e etica civile, mentre la prof.ssa Ceva parlerà della Corruzione politica: un problema di etica pubblica. Dalle ore 14.30 alle ore 18.30 i relatori chiamati ad intervenire sono Francesco Merloni, componente del Consiglio Direttivo dell’ANAC, oltre che docente dell’Università di Perugia, che si tratterrà sul tema Il funzionario pubblico, e il Prof. Enrico Carloni, dell’ANAC. Chiuderà quindi i lavori, il successivo 21 aprile, il contributo del prof. Luigi Alfieri, dell’Università di Urbino “Carlo Bo”, che si tratterrà sul tema: Etica della legalità: una contraddizione? Un percorso da Kant al Critone.

Uno dei primi interventi sarà quello del prof. Dimitri D’Andrea, che si terrà nella mattina del 19 aprile, cercherà di fornire, attraverso gli strumenti della filosofia politica, una cornice concettuale dei temi della responsabilità e legalità, su cui quest’anno verte la Scuola di Alta Formazione. Attraverso le sue parole, offriamo qui di seguito un breve sunto dei nuclei che saranno presentati in tale occasione: “Responsabilità è una nozione intrinsecamente plurale. La si può declinare in molti modi e in relazione ad una pluralità di dimensioni. La responsabilità si differenzia inoltre anche in funzione dei ruoli sociali e delle posizioni istituzionali. Dopo aver ricostruito una breve mappa delle diverse declinazioni e forme della responsabilità, l’intervento si concentrerà sul rapporto fra politica, legalità e responsabilità, cercando di riflettere sul valore etico, ma anche sui limiti di una assolutizzazione del rispetto della legalità. Sarà in particolare discussa una possibile ambivalenza etica della legalità, a partire dalle sue molteplici funzioni: garanzia di sicurezza, modalità impersonale e non arbitraria dell’esercizio del potere, forma di neutralizzazione delle differenze. In conclusione, l’intervento cercherà di mettere a fuoco alcuni caratteri della legalità liberaldemocratica e dei suoi fondamenti di legittimità”.