Autore Redazione
giovedì
24 Agosto 2017
05:06
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Cronaca

A Carentino si può bere e cucinare solo grazie all’acqua nei sacchetti

Il paese è senza acqua potabile dal 5 agosto a causa di un alto livello di manganese, in progressivo calo ma ancora troppo alto. Le telecamere della Web tv di Radio Gold hanno seguito il sindaco e alcuni consiglieri comunali, impegnati a distribuire i sacchetti di acqua fornita dalla Protezione Civile.
A Carentino si può bere e cucinare solo grazie all’acqua nei sacchetti

CARENTINO – Quasi tre settimane senza acqua potabile. Dallo scorso 5 agosto i più di 300 cittadini di Carentino possono bere e cucinare solo grazie all’acqua fornita dalla Protezione Civile, in collaborazione con Amag: circa 2 mila sacchetti al giorno. Il sindaco del paese Silvia Celoria e tutta l’amministrazione stanno affrontando questo disagio consegnando l’acqua, ogni giorno, a quelle famiglie più lontane dai punti di distribuzione, fissati davanti al Municipio e alla Pro Loco.

Il livello di manganese nell’acqua si sta progressivamente abbassando verso il valore di 50 microgrammi per litro, il massimo consentito. Dai più di 1000 microgrammi rilevati da Amag il 5 agosto, sei giorni fa si è scesi fino a 88.

“Era stata riscontrata anche la presenza di batteri e escherichia coli ma in questo caso il problema è stato subito debellato da Amag, il nostro gestore, con un aumento della clorazione” ha sottolineato il sindaco di Carentino Silvia CeloriaAncora non abbiamo una relazione definitiva di Arpa su quale sia la causa di questa problematica. Di sicuro non si tratta di un fattore naturale: a giugno il livello di manganese toccava quota 7 microgrammi. In attesa della relazione definitiva, una prima ipotesi avanzata è che tutto sia cominciato dall’incendio dello scorso 27 luglio, quando andarono a fuoco circa 1600 quintali di paglia e fieno in una ditta del territorio. L’acqua utilizzata dai Vigili del Fuoco per spegnere le fiamme, mischiata alla paglia bruciata, sarebbe confluita nella falda provocando questo aumento di manganese”.

Abbiamo reagito con filosofia, ricordandoci dei vecchi tempi” ha raccontato una signora, rifornita di sacchetti di acqua dallo stesso sindaco e dai consiglieri comunali “quando si andava a prendere l’acqua col secchio. Speriamo che questa situazione finisca presto.” “Meno male che il comune di Carentino c’è e ci aiuta” ha aggiunto un altro cittadino.

I disagi aumentano, ad esempio, per la Cascina Andreana, specializzata nell’allevamento del bestiame. Senza l’accesso diretto a un pozzo ogni mattina i dipendenti devono raggiungere l’Amag di Alessandria per riempire un’autobotte. “Servono circa 6 metri cubi di acqua al giorno, è un grande disagio.”

Proprio questo giovedì sera la popolazione di Carentino sarà aggiornata sulle ultime novità: alla Pro Loco è stata infatti convocata una assemblea pubblica sull’emergenza dell’inquinamento dell’acquedotto alla presenza dei tecnici di Amag e dei rappresentanti dei principali enti coinvolti. Si comincia alle 21.

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