PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il cielo terso e l’assenza di nuvole all’orizzonte non sono un buon segno per chi, ormai da settimane, spera nella pioggia per tamponare la crisi idrica che da settimane asseta una parte della provincia. In quindici comuni dell’acquese la siccità sta creando numerosi problemi e in molti casi obbliga a chiudere i rubinetti durante la notte.

Una misura che ha dovuto adottare suo malgrado anche il Comune di Ponzone che nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana ha iniziato a sospendere l’erogazione dell’acqua potabile dalle 21 alle 7 di mattina. Il razionamento, ha spiegato Giuseppe Panaro, responsabile tecnico del Comune di Ponzone, si è reso necessario per mantenere un sufficiente livello di scorte d’acqua. “L’acqua che ci forniscono le sorgenti non è sufficiente e già ora stiamo attingendo dalle scorte che, se va avanti così, basteranno però fino a primi giorni di settembre. Abbiamo quindi preferito togliere l’acqua di notte per non prosciugare tutte le riserve”. Per ridurre il più possibile i disagi, il Comune di Ponzone si è attrezzato con delle vasche nelle frazioni e anche con i sacchetti di acqua potabile distribuiti in Municipio. Durante il giorno i cittadini di Ponzone possono comunque riempire bottiglie d’acqua per la notte perché, per ora, dalle 7 alle 21 l’acqua sgorga regolarmente dai rubinetti. Continua dopo il banner

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La situazione, però, è critica e Giordano Panaro lo sa bene perché lui è anche sindaco di Castelletto d’Erro, uno dei comuni della Valle Bormida costretti a fronteggiare l’emergenza idrica. Anche lui questo lunedì parteciperà quindi alla riunione convocata da Amag Reti Idriche. Il primo cittadino di Castelletto D’Erro, alle 18, si ritroverà nella sede Amag di Acqui insieme ai sindaci di Bistagno, Cartosio, Cavatore, Denice, Malvicino, Melazzo, Merana, Montechiaro d’Acqui, Pareto, Ponti, Spigno Monferrato, Terzo, Rocchetta Palafea, Cassinasco per fare il punto della situazione anche con Ato6 e Protezione Civile.