ALESSANDRIA – Sono 67 i Kg di marijuana sottratti da questa estate al mercato dello spaccio grazie all’operazione Black Hole della Squadra Mobile di Alessandria. Dopo 5 arresti in flagranza, la “parte II” dell’indagine mercoledì ha portato in carcere anche due cittadini albanesi ritenuti tra i maggiori importatori dello stupefacente in provincia. Flori Goma 36 anni e Ndrec Preka di 32, entrambi residenti a Novi, gestivano grandi quantitativi di marijuana verosimilmente in arrivo dalle coste dell’Albania. C’erano tracce di sabbia, infatti, tra i 57 Kg di stupefacente scoperti su un furgone fermato a fine giugno a Novi Ligure. Proprio da quel maxi sequestro di droga, del valore all’ingrosso di circa 114 mila euro, gli agenti sotto la guida del Vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato Marco Poggi sono riusciti a incastrare i due grossisti.

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A fine giugno i poliziotti non erano riusciti a bloccare l’uomo alla guida della vettura che scortava il furgone carico di marijuana. Gli agenti avevano però subito arrestato l’autista del furgone, Xhuljo Prendi, e proprio analizzando i contatti del cittadino albanese la Polizia aveva poi puntato il mirino sui due grossisti. Abili a gestire il traffico di droga, Goma e Preka parlavano però poco al telefono, usando spesso messaggi in codice difficili da decifrare e, soprattutto, stavano ben attenti a non farsi mai trovare con lo stupefacente. Nel loro “giro” c’erano infatti altri soggetti pagati per tenere e nascondere la droga. Due le “pedine” arrestate questa estate. A fine agosto, ad Alessandria, gli agenti avevano fatto scattare le manette ai polsi di Florin Cristian Rogoz e sequestrato 1,7 Kg di marijuana che il cittadino rumeno di 31 anni nascondeva in casa per i due grossisti. Un altro colpo agli affari di Goma e Preka era stato poi inferto circa 10 giorni dopo con l’arresto del cittadino albanese Kujtim Mema, un’altra delle persone pagate per nascondere lo stupefacente. Circa 3,4 i Kg di marijuana sequestrati a inizio settembre nello scantinato dell’abitazione dell’uomo a Novi Ligure. Qualche mese prima, a metà luglio, la Squadra Mobile aveva però già bloccato il viaggio di altri 2 kg di stupefacente che gli italiani Jari Stennardo e Carmelo Picone avevano comprato per rivendere nella piazza astigiana. “Per fortuna gliene avevamo dati solo due chili” si erano lasciati scappare al telefono Goma e Preka, già in difficoltà dopo il colpo inferto con il maxi sequestro dei 57 kg di marijuana che li aveva costretti a  sollecitare i pagamenti dei ritardatari per ripianare il debito di 114 mila euro accumulato quando il grosso carico era stato bloccato dalla Polizia. Portati in carcere anche i due grossisti, la Squadra Mobile continua gli accertamenti. Oltre ai 7 arresti, l’operazione “Black Hole” ha portato anche alla denuncia di altre 9 persone che, seppur con ruoli minori, per la Polizia erano comunque coinvolte in uno dei maggiori traffici di marijuana nel territorio.