PROVINCIA DI ALESSANDRIA – I piemontesi producono 458,5 kg ciascuno di rifiuti all’anno. Di questi 205,3 sono indifferenziati destinati al ‘recupero energetico’ mentre una minima parte allo smaltimento. Nel 2016 la raccolta differenziata si è attestata al 55.2%, quasi dieci punti percentuali sotto l’obiettivo minimo prefissato per ogni Comune entro il 2020.

La provincia di Alessandria, insieme a quella di Torino, è la realtà meno virtuosa. Nell’alessandrino la differenziata ha raggiunto solo il 48,4% mentre la produzione rifiuti continua a essere alta e nel 2016 ha raggiunto quota 531,3 chili all’anno per abitante. Più in dettaglio nei 32 comuni del bacino alessandrino (149187 abitanti) la differenziata ha raggiunto il 47,8% mentre la quota rifiuti annuale per abitante ha toccato i 530 chili. Nel casalese (72424 abitanti) i cittadini hanno dimostrato più attenzione. La differenziata è arrivata al 58,3% con una quota rifiuti annuale per abitante di 446 chili. In provincia ha fatto peggio l’ovadese (208236 abitanti) con una differenziata al 46.2% soltanto e una quota rifiuti annua di 559,9 chili. Risultati ben lontani dalla provincia piemontese più virtuosa: il novarese dove i cittadini hanno portato la differenziata al 66,6% con una quota rifiuti annua di 457,1 chili e solo 152,6 chili di rifiuti annui per abitante destinati allo smaltimento contro i 274 della provincia di Alessandria.