Rimane alta l’attenzione su quanto sta accadendo in Egitto. La situazione è ancora estremamente delicata e mentre circa 10 mila turisti italiani stanno a poco a poco rientrando dai resort e luoghi di villeggiatura, Radio Gold News ha raggiunto Monica Dorato, alessandrina che insieme a suo marito ha trascorso una settimana in un resort a Marsa Alam. Rientrata ad Alessandria questo sabato, Monica ci ha raccontato come ha vissuto questi 7 giorni in Egitto.

Quando siamo arrivati il clima era sereno. Per i primi tre giorni abbiamo fatto anche alcune escursioni, poi, il mercoledì, tornando da una gita nel deserto abbiamo iniziato a vedere diversi posti di blocco lungo la strada. Quando siamo arrivati al villaggio ci hanno detto che avevano bloccato tutte le escursioni e che dovevamo rimanere all’interno del villaggio. Quelle di giovedì, venerdì e sabato sono state quindi tre giornate così, un po’ di tensione. Quello che vedevamo ai telegiornali, quello che si diceva all’interno del resort, la presenza dell’esercito e l’impossibilità di uscire dal villaggio, un po’ di tensione onestamente l’ha creata”.

Monica, prima di partire hai avuto qualche ripensamento? Hai provato a disdire la vacanza ?

“Io ho prenotato più o meno tre mesi e mezzo prima della partenza e quando ho iniziato a sentire degli scontri ho provato a disdire. Mi hanno però spiegato che senza comunicazioni ufficiali dalla Farnesina non avremmo avuto diritto ad alcun rimborso e avremmo perso tutte le somme già pagate. A quel punto io e mio marito abbiamo deciso di affidarci alla Farnesina, ci siamo iscritti al sito e abbiamo fornito tutti i nostri dati. Durante il nostro soggiorno a Marsa Alam l’agenzia ci ha chiamati più volte e quando è scattato il divieto di fare escursioni ci è arrivato un messaggio sul cellulare con tutte le informazioni e i numeri da contattare in caso di pericolo.

All’interno del resort si parlava di quanto sta accadendo in Egitto?

“Si decisamente. Lo staff dell’animazione è stato molto bravo a sdrammatizzare la situazione. La popolazione locale ci sorrideva, era sempre cordiale, ma dai loro visi traspariva tutta la tensione per quanto sta accadendo. Si avvertiva un certo senso di ribellione rispetto a una situazione che genera timore, paura. Gli egiziani, però, non esternano più di tanto. Ti dicono giusto qualche parola, ma non esprimono più di tanto agli stranieri quello che provano”.

Da mercoledì, quindi, è scattato il divieto di uscire dal villaggio. Poi, sabato, il rientro a casa.

“Già dal venerdì sera il villaggio si è svuotato. C’era chi diceva : “dobbiamo evacuare tutti, ci fanno tornare tutti a casa”. Quando sabato siamo arrivati in aeroporto c’era il delirio. Non so dire quanti aerei sono atterrati vuoti e quante persone erano invece in attesa di imbarcarsi per tornare a casa. Era una sorta di ‘fuggi fuggi’ generale”.

Sai se nel tuo villaggio  c’erano italiani che hanno deciso di interrompere le vacanze e e deciso di lasciare l’Egitto?

Non credo che qualcuno abbia deciso di interrompere le ferie. Venerdì, nel nostro villaggio, erano anche arrivati una decina di nuovi turisti anche se ci hanno detto che forse li avrebbero fatti rientrare a casa nei giorni seguenti.

Monica ora che sei tornata ad Alessandria, quale ricordo hai di questa settimana a Marsa Alam?

“Sono tornata a casa con tanta pena nel cuore per il popolo egiziano. Credo che nessuno si meriti di vivere tutto questo. Per quanto riguarda me e mio marito, anche se per pochi giorni, abbiamo avuto la possibilità di vedere posti molto belli. Sinceramente, spero di poter tornare presto, con uno spirito differente”.