Autore Redazione
martedì
24 Aprile 2018
18:13
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Cronaca - Alessandria

Nuovi primari di Neuropsichiatria e Riabilitazione di terzo livello

Sono Maurizio Cremonte e Luca Perrero
Nuovi primari di Neuropsichiatria e Riabilitazione di terzo livello

ALESSANDRIA – L’Azienda Ospedaliera di Alessandria continua a costruire il suo futuro e lo fa con altre due nuove nomine. Maurizio Cremonte e Luca Perrero sono infatti i nuovi primari individuati oggi dalla Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, in seguito alle procedure selettive svolte dalle competenti commissioni, per l’attribuzione di incarico di Direzione di struttura complessa di Neuropsichiatria e della struttura complessa di Medicina Fisica e Neuroriabilitazione.

La struttura complessa di Neuropsichiatria neuropsichiatria affidata a Cremonte – ha spiegato la direttrice generale dell’Aso, Giovanna Baraldiè molto importante e con grandi prospettive di sviluppo nei prossimi mesi perché abbiamo previsto di aprire quattro posti letto per la diagnosi e la terapia dei pazienti adolescenti che hanno problemi neuropsichiatrici. Il dottor Cremonte è un medico della nostra azienda di grande competenza di straordinarie qualità umane che ha fatto tanto per la città anche in termini di volontariato. Il secondo primario individuato è il dottor Ferrero, che è stato dirigente medico della neuro-riabilitazione della Borsalino, altra persona che stimiamo moltissimo, anche dal punto di vista umana, molto stimata all’interno del complesso. Poniamo quindi le basi per dare risposte rispetto alle esigenze dell’azienda, noi dobbiamo individuare le persone giuste che rispondano ai fabbisogni dell’azienda ospedaliera“.

E proprio sulla metodologia della scelta dei primari Giovanna Baraldi interviene anche per replicare alle polemiche legate alla nomina del dottor Nicola Strobelt, scelto nonostante il suo punteggio complessivo attribuito dalla Commissione di Selezione risultasse inferiore di undici punti rispetto al primo classificato, il dottor Davide Dealberti: “Io continuo a dire che noi abbiamo scelto sulla base della necessità di una figura con competenza specifica in ostetricia. Importantissima la ginecologia, importantissimi i professionisti che hanno molte competenze in questa disciplina estremamente rilevante per noi. In questo momento però per la nostra azienda la risposta al fabbisogno di ostetricia superava tutte le altre risposte per complessità, volumi, delicatezza e situazione del territorio. Perché rispetto al territorio ci sono esigenze di percorso nascita e di centri nascita che nel prossimo futuro verranno modificate e, come confermato dall’assessore Saitta, la nostra scelta è strategica per tutto l’ambito cui facciamo riferimento”.

Come emerso in occasione della presentazione del bilancio sociale i tre anni trascorsi hanno portato grandi risultati ma rimangono anche molti altri obiettivi: “In questo nostro territorio difficile e di confine, molto complesso dal punto di vista istituzionale perché abbiamo la necessità di servire il territorio di Asti, molto diverso, e dobbiamo far fronte alla Lombardia, una regione decisamente aggressiva e attrattiva in sanità, la nostra affermazione di risultati è un punto di partenza per un consolidamento ancora più certo dei risultati ottenuti. Tantissime cose sono state fatte e molte altre sono da fare ma la strada è segnata ed è seria, molto preziosa. I professionisti di questa azienda meritano di partecipare a un altro grande processo per il futuro. La nostra richiesta a tutti è di porre attenzione massima e di proteggere questa grande azienda che ha fatto un ottimo lavoro e che però ha bisogno ancora di essere accudita e nutrita perché c’è ancora un grande progetto in essere, un progetto nuovo”.

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