ALESSANDRIA – Un gesto volontario, gratuito e di completa solidarietà. Donano il sangue senza sapere a chi andrà ma certi che servirà ad aiutare delle persone. I donatori sono un patrimonio prezioso per tutti e la dimostrazione della loro importanza è testimoniata dalla celebrazione oggi, 14 giugno, della giornata mondiale dei donatori di sangue. Ad Alessandria ci sono circa 12 mila donazioni all’anno, tra sangue, plasma e piastrine, numeri stabili ma con una esigenza crescente per l’Ospedale di Alessandria che ha aumentato l’attività chirurgica e quindi ha un maggiore bisogno di donazioni, ha spiegato il Primario di Medicina trasfusionale, Roberto Guaschino.

La bella notizia è che ci sono persone come Micaela, Andrea e Raffaella, oltre a tanti altri, pronti a offrire il braccio ai infermieri e medici con il sorriso sulle labbra. In Italia, secondo le cifre presentate, i donatori lo scorso anno sono stati poco più di un milione e 680mila, in calo di 8mila unità rispetto al 2016, di cui 304mila nuovi. Il calo continua dal 2012, anno “di picco” con quasi un milione e 740mila donatori registrati. Il 31% è donna, e la fascia di età in cui sono più numerosi è quella 46-55 anni, il 29% del totale, e quelli tra 36 e 45, il 26%. Il 13% ha tra 18 e 25 anni.
Nel 2017 sono state effettuate oltre tre milioni di donazioni (3.006.726 per la precisione), trentamila in meno rispetto all’anno precedente.
Attraverso le donazioni in aferesi è stato possibile invece raccogliere quasi 830mila chili di plasma, indispensabile per la produzione di una serie di farmaci salvavita, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2016. Grazie al sistema sangue italiano, che si basa totalmente sulla donazione volontaria e non remunerata, sono state effettuate oltre 637mila trasfusioni, per interventi chirurgici o terapie di malattie come la talassemia.
Le trasfusioni di globuli rossi sono in leggero calo grazie anche alle tecniche di Patient Blood Management, fortemente supportate dal Ministero della salute, anche con provvedimenti normativi, che permettono di ottimizzare l’utilizzo delle unità di sangue e migliorare i risultati in termini di salute per i cittadini.