PROVINCIA – In occasione dell’anniversario della propria fondazione, con 244 “candeline” spente, la Guardia di Finanza di Alessandria ha fatto il punto su tutte le attività e servizi effettuati nel 2017 e nei primi cinque mesi del 2018.

Il contrasto all’evasione fiscale è stato posto in essere mediante l’effettuazione di 969 interventi nell’ambito di verifiche e controlli nei confronti di imprese e contribuenti, frutto di un’accurata selezione basata sia sull’attività d’intelligence che sul controllo economico del territorio e sull’utilizzo delle molteplici banche dati nella disponibilità del Corpo.

In tale ambito sono stati:
scoperti 226 soggetti economici sconosciuti al fisco (cd. “evasori totali”, ovvero completamente inottemperanti agli obblighi di presentazione della dichiarazione annuale);
denunciate per reati fiscali 111 persone, nella maggior parte dei casi per aver presentato dichiarazioni fiscali fraudolente o non averle presentate affatto, per l’emissione o l’utilizzo di fatture false, oppure per aver occultato/distrutto la contabilità.

La sistematica aggressione dei patrimoni degli evasori ha portato alla proposta di sequestro di beni e valori per oltre 29 milioni di euro, al fine di soddisfare il credito erariale. Per quanto attiene al lavoro sommerso, sono stati individuati 77 lavoratori “in nero” e 92 “irregolari”.

Nell’ambito del contrasto agli illeciti nel settore della tutela della spesa pubblica sono stati eseguiti 3 interventi delegati della Procura Regionale della Corte dei Conti, conclusi con l’accertamento di un danno all’Erario per oltre 5 milioni euro e la segnalazione di 9 responsabili.

Le investigazioni che hanno riguardato i reati contro la Pubblica Amministrazione (peculato, abuso d’ufficio, corruzione, concussione, etc.), ascrivibili alle condotte illecite di amministratori, funzionari ed impiegati infedeli perpetrate mediante lo sviamento delle risorse pubbliche dalle finalità cui le stesse sono destinate o tramite la distorsione del regolare andamento dell’azione amministrativa, hanno portato alla denuncia di 4 persone.

Nell’azione di contrasto alle frodi riguardanti risorse nazionali e comunitarie rivolte al sostegno delle imprese, la Guardia di Finanza della Provincia di Alessandria ha denunciato 51 soggetti, scoprendo indebite percezioni di contributi per 3,6 milioni di euro e di finanziamenti per 586 mila euro.

Sono state espletate 4 analoghe attività di servizio, finalizzate al contrasto delle condotte di malversazione, indebita richiesta e/o percezione e truffa aventi ad oggetto risorse finanziarie messe a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale, che hanno consentito la scoperta di una frode
complessiva dell’importo di oltre 2,4 milioni euro.

È stata particolarmente intensa l’attività volta a tutelare il sistema economico dalle infiltrazioni criminali e dai patrimoni illeciti, che minacciano il regolare funzionamento dei mercati e della concorrenza.

La strategia investigativa adottata per individuare i profitti illeciti, ricostruirne i flussi ed individuare i reali beneficiari, è stata condotta attraverso l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette,
ispezioni antiriciclaggio, controlli alla circolazione transfrontaliera di valuta e con il sistematico ricorso alle indagini patrimoniali, al fine di sequestrare e confiscare i proventi ed i beni derivanti da attività delittuose.

Dalle investigazioni condotte a tutela del mercato dei capitali sono scaturiti i seguenti risultati:
1 persona denunciata per riciclaggio di denaro per oltre 8 milioni di euro;
– 1 persona denunciata per autoriciclaggio, con la proposta di sequestro di 780 mila euro;
55 le persone denunciate per reati fallimentari, per un valore accertato di distrazione di quasi 42 milioni euro;

Inoltre sono stati espletati 18 accertamenti patrimoniali che hanno portato alla proposta di sequestro per oltre 24 milioni di euro.

Anche il contrasto alla produzione ed al commercio di prodotti recanti marchi contraffatti, oppure non rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti dagli standard comunitari, costituisce un importante fattore a tutela dei cittadini, dei consumatori e degli operatori economici onesti. In tale contesto, sono stati effettuati 36 interventi, che hanno portato alla denuncia di 27 responsabili ed al sequestro di oltre 86 mila prodotti non rispondenti ai requisiti di legge.

Nell’ultimo anno e mezzo di attività, in attuazione di specifiche direttive emanate dal Comando Generale della Guardia di Finanza, volte ad assicurare una più capillare e mirata presenza del Corpo sul territorio, in chiave sia preventiva sia repressiva, è stato attuato, in tutta la provincia alessandrina, un articolato “Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti”.

La finalità di tale dispositivo è quella di rendere maggiormente proiettata sul territorio l’azione della Guardia di Finanza, mediante pattuglie automontate specificamente destinate a tale funzione, impiegate in servizi di appostamento, perlustrazione osservazione e attuazione di posti di controllo, con la finalità di contrastare il contrabbando, le movimentazioni illecite di contante ed altri mezzi di pagamento, la circolazione di prodotti contraffatti, di stupefacenti, armi, di qualsiasi altra merce o tipologia di documentazione che possa essere utilizzata per attività illegali.

Così, la costante presenza delle pattuglie per il controllo economico del territorio ha anche consentito il sequestro amministrativo, nella circoscrizione di Valenza – ove sono stati fortemente incrementati i servizi di perlustrazione – di circa 13,2 Kg di metalli preziosi (oro puro e argento privi di marchio identificativo e/o titolo), e di circa 700 carati di pietre preziose, con il deferimento alle Autorità competenti di 6 responsabili.

Le azioni a contrasto del traffico e dello spaccio di stupefacenti, invece, hanno consentito di sottoporre a sequestro, complessivamente, 56,3 kg di sostanze psicotrope e di denunciare 33 responsabili, 15 dei quali tratti in arresto.

Il Corpo, infine, per la parte di competenza, concorre con le altre Forze di Polizia nei servizi in materia di ordine e sicurezza pubblica, anche con le pattuglie impiegate, nell’arco delle 24 ore giornaliere, nel servizio di pubblica utilità “117” che – in aggiunta a quelle quotidianamente impegnate nell’espletamento delle priorità istituzionali di tutela erariale – nel corso dell’anno sono state oltre 2100.

Il 244^ anniversario è stato celebrato questo venerdì mattina alla Caserma “Cap. Carlo Blengio M.B.V.M.” di Corso Felice Cavallotti. Alla cerimonia ha partecipato il Comandante Provinciale Colonnello Rosario Amato, insieme al personale, di ogni ordine e grado, in servizio alla sede, nei Reparti dipendenti e ad una rappresentanza di quello in congedo, appartenente alle Sezioni A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) della provincia.

Nel corso dell’evento, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale, il Comandante Provinciale ha preso la parola per ringraziare il personale per l’impegno quotidianamente profuso a tutela della legalità e per i risultati ottenuti nel corso dell’anno. In particolare, ha sottolineato l’importanza dei tre obiettivi strategici affidati al Corpo: la lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; l’attività a tutela della spesa pubblica; il contrasto alla criminalità economico – finanziaria, punti di riferimento costanti delle attività – sia di natura preventiva che ispettiva – poste in essere dai Reparti operativi insistenti sul territorio provinciale.