ALESSANDRIA – “Bimba“, “Tea“, “Pepe” e “Life” sono stati i primi a “zampettare” nel giardino su cui si affacciano i reparti di Geriatria e Psichiatria dell’Ospedale di Alessandria. D’ora in avanti altri visitatori a quattro zampe potranno entrare in ospedale per una visita ai loro padroni ricoverati.

Con il taglio del nastro di giovedì 5 luglio, infatti, è finalmente divento realtà il “Progetto Lara” della Fondazione Uspidalet Onlus. Ultimati i lavori nel cortile oltre l’ingresso di piazza Goito, l’Ospedale di Alessandria ha un’adeguata oasi verde per la “pet therapy. I pazienti potranno quindi richiedere la speciale visita dei loro animali e, ottenuto il nullaosta del medico curante, farsi coccolare dagli speciali visitatori in un’area attrezzata completamente recintata. Il cortile potrà inoltre ospitare squadre di “dispensatori di coccole che aiutano a star meglio” come il simpatico team del Centro Pet Therapy “Bimba” di Carbonara Scrivia.

Grazie alla generosità di tanti cittadini, ricordati in una delle due targhe collocate nel cortile, la Fondazione Uspidalet è riuscita a completare un atteso progetto, il 65° dalla nascita della onlus, che ha permesso di riqualificare un cortile storico dell’Ospedale. Introdurre la pet therapy in ospedale come avevano proposto Elisabetta Gandini, responsabile della biblioteca ospedaliera ed Ennio Piantato, all’epoca primario della Psichiatria, all’inizio era sembrata “un’impresa semplice”, ha ricordato la presidente della Fondazione Uspidalet Alla Alla Kouchnerova. Dopo il primo sopralluogo nel cortile, però, “le cose si sono complicate” e i costi inizialmente preventivati, sui 7 mila euro, “sono lievitati” fino a toccare i 90 mila euro.

Per regalare un adeguato spazio agli speciali visitatori a quattro zampe è stato necessario ristrutturare il cortile, rispettando anche gli stretti vincoli della Soprintendenza. La Fondazione Uspidalet come sempre “non ha gettato la spugna” e ha potuto contare sulla generosità di un gruppo di professionisti che si è gratuitamente messo a disposizione per far tornare cortile e giardino al loro antico splendore. L’architetto Francesca Rapetti, infatti, ha realizzato il progetto esecutivo che poi ha seguito altrettanto meticolosamente l’ingegnere Ennio Radio in qualità di direttore dei lavori, partiti a settembre 2017. Altrettanto importante, ha ricordato la presidente della Fondazione Uspidalet onlus, è stato il supporto dell’ingegnere Fulvio Delucchi, responsabile della sicurezza e di Michele Martella, che ha avuto il compito di tutelare i beni vincolati e tenere i rapporti con la Soprintendenza.  Per far rifiorire il cortile dell’Ospedale di Alessandria è sceso in campo anche il responsabile del giardino botanico di Alessandria Angelo Ranzenigo, che ha accuratamente scelto piante e cespugli innocui per gli speciali visitatori a quattro zampe e anche per i pazienti ricoverati in day Hospital e nel reparto di Psichiatria che, supervisionati dagli infermieri e dal dottor Sergio Raffaelli, si prenderanno cura del giardino.

Anche le piante, così come gli animali, riescono a donare serenità e in alcuni casi ad accelerare la guarigione dei pazienti, hanno ricordato Aldo Bellora e Patrizia Santinon, Direttori, rispettivamente, della Struttura Complessa di Geriatria e di Psichiatria. Il “Progetto Lara” è però soprattutto “un importante gesto di attenzione ai pazienti più deboli”, in particolare anziani, che soffrono particolarmente a staccarsi dai loro animali, ha evidenziato il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria Giacomo Centini. Tracciate le prime “zampettate” all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria la Fondazione Uspidalet Onlus si è intanto già detta pronta, se sarà possibile, a prolungare il percorso per i visitatori a quattro zampe in altre aree dell’ospedale.