Autore Redazione
lunedì
16 Luglio 2018
06:03
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Cronaca - Acqui Terme - Alessandria - Casale Monferrato - Novi Ligure - Ovada - Tortona - Valenza

Gioco d’azzardo: Tortona il centro zona dove si spende di più

Alcuni dati e riflessioni sulla ludopatia da parte di Fnp Cisl e Anteas nell'ambito di una ricerca intitolata "Non Azzardatevi"
Gioco d’azzardo: Tortona il centro zona dove si spende di più

PROVINCIA – Una piaga preoccupante della nostra società. Si intitola “Non Azzardatevi” la ricerca sul gioco d’azzardo in provincia realizzata dalla Federazione Pensionati Cisl Alessandria-Asti e dall’associazione di volontariato Anteas. I volontari hanno intervistato con un questionario 30 tabaccai e gestori di sale gioco in provincia e raccolto la testimonianza di una persona affetta da ludopatia. Dai risultati emerge che le giocate superano i 10 euro in più del 50%. Il numero delle poste e dei giocatori aumenta nei giorni successivi alla riscossione della pensione. Le slot sono soprattutto utilizzate dagli uomini, al 64%, mentre il SuperEnalotto registra una perfetta parità tra i sessi.

La ricerca Non Azzardatevi di Fnp e Anteas 

In provincia sarebbero circa 3450 i giocatori patologici. L’inchiesta riporta anche i dati sul gioco legale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: Tortona è il centro zona con la più alta giocata pro capite, quasi 3 mila euro, e la spesa più cara, 724 euro. Al secondo posto Alessandria, con 1554 euro di giocata pro capite e 450 euro di spesa. Stupisce il piccolo Comune di Albera Ligure, meta di un vero e proprio turismo del gioco.

La ricerca è stata presentata al Melchionni Cafè, non un luogo scelto a caso visto che ha scelto di non dotarsi di slot o macchinette. “Esercizi commerciali di questo tipo dovrebbero essere premiati” ha sottolineato Daniele Malucelli, presidente Anteas “occorrerebbe seguire l’esempio di Udine, con tanti giochi in scatola nei vari locali a disposizione dei clienti per far trascorrere loro del tempo con un’attività sana e originale. O magari valutare una defiscalizzazione”.

“Siamo molto preoccupati” ha sottolineato Franco Porcelli, segretario Fnp “in particolare per le persone anziane. Occorre non lasciarli soli. Nei primi giorni del mese, quando è stata appena presa la pensione, il numero aumenta”.

Soddisfatto l’ex ministro della Salute, l’alessandrino Renato Balduzzi, autore di quel decreto legge che sei anni pose un importante primo argine alla ludopatia, riconoscendola come una patologia:Non è più un gioco ma un’ossessione. Grandi complimenti a Anteas e Fnp per il lavoro svolto: è importante far emergere questo fenomeno, spesso visto come un fatto lontano da noi, se non coinvolge direttamente un nostro conoscente. Serve dare un forte segnale culturale e politico. Il Decreto Dignità segue la mia stessa linea tracciata in questo senso sei anni fa. E attenzione anche al gioco online: rende dipendenti da una macchina, inaridendo tutta quella componente di socialità che c’era una volta, magari quando tutti insieme si faceva la schedina del Totocalcio ma quello era tutto un altro mondo”.

“Non ci si rende conto di quanto sia grave questo fenomeno” le parole del segretario Cisl Marco Cianil’importante è averne consapevolezza. Il sindacato, da questo punto di vista, rappresenta un argine sociale e culturale“.

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