PROVINCIA – La luce in fondo al tunnel ancora non si vede. Il report 2018 dell’edilizia in provincia tracciato dall’Associazione Nazionale Costruttori Edili certifica che la crisi non è stata superata. Il Centro Studi ha infatti rilevato una stagnazione del mercato. La domanda di lavori pubblici è in crescita ma la maggior parte delle imprese non ne ha beneficiato perché l’85% delle risorse messe a gara riguarda pochi grandi appalti, superiori ai 10 milioni di euro. Ance pretenderà poi risposte chiare dal Governo sul futuro del Terzo Valico, l’unica grande opera della provincia. Se ne parlerà alla prossima Assemblea Nazionale del 16 ottobre, quando interverranno sia il vice presidente del Consiglio Matteo Salvini che il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli. 

“Qualche giorno fa abbiamo incontrato in Provincia i parlamentari del territorio” ha sottolineato il presidente Ance Alessandria Paolo Valvassoreci hanno confermato le due linee di pensiero, ora è importante che si chiariscano le idee. Il capogruppo della Lega Molinari ci ha rassicurato sottolineando sul fatto che il Terzo Valico non era in discussione e che non sarà sottoposto all’analisi costi/benefici. Se devo fare una previsione penso che si farà, fermarlo è ormai impossibile. Sarebbe una follia, il 40% dei lavori tra Genova e Tortona è già stato fatto. A differenza del Tav Torino-Lione”.

Nel mirino del presidente Valvassore la mancata continuità amministrativa tra una elezione e l’altra, che contribuisce ad aumentare l’incertezza: “Non si può programmare nulla e le imprese soffrono molto per questo”.

“Se nel 2019 l’economia non ripartirà ci sarà una discesa abbastanza forte” ha ammonito il direttore di Ance Luigi Tosi. Dal 2016 al 2017 sono calate sia le ore lavorate, -2.12%, che la massa salari, -6.51%. Segno – anche sui lavoratori, -2.56%, e sul numero di imprese, -7.52%. Cala anche la Cassa Integrazione, -14.56%.

Altalenante il trend del primo semestre del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017: in controtendenza il numero dei lavoratori, +1.11%, negative le imprese (-2.07%), aumenta la massa salari dell’1.87, calano le ore lavorate dell’1.33%.

Calano i permessi di costruire, -13%, ma nel primo semestre 2018 Novi Ligure ha registrato un +36%, Tortona è il centro zona “maglia nera” col -35%.

Segno positivo, invece, sulle compravendite immobiliari, +7.1 dal 2016 al 2017, in controtendenza rispetto al -21.1% nel confronto 2010/2017. Nell’analisi dei centri zona Acqui è quello che registra l’aumento maggiore di compravendite, il 13.9%, a Novi Ligure l’aumento di minore entità, +2.6%.

Nel frattempo è arrivato anche l’annuncio del cambio di direttore: Luigi Tosi lascerà il posto a Marco Massone, già suo vice in questi ultimi anni. “Una scelta nel segno della continuità” ha sottolineato Tosi “Massone è una persona competente e preparata”.