ALESSANDRIA – Due linee intorno agli spalti di Alessandria con tempi di attesa di 5 minuti al massimo e servizi a chiamata nei sobborghi. Queste alcune delle novità contenute nella proposta del nuovo servizio di trasporto pubblico locale ad Alessandria esposta nell’ultima Commissione Sviluppo del Territorio. Lo studio è stato redatto dalla società Territorio, Trasporti e Ambiente e commissionato da Amag Mobilità: tutto si basa su una indagine capillare dello sfruttamento dell’attuale servizio. A maggio i dipendenti di Amag Mobilità hanno monitorato 269 corse, verificando una bassa fruizione dei bus in centro e del servizio a chiamata Eccobus.

La nuova proposta riorganizza i percorsi, pur mantenendo lo stesso numero chilometraggio e il medesimo arco temporale. Diminuiranno gli itinerari: due linee “ad altissima frequenza” circoleranno all’interno degli spalti per intersecarsi davanti all’Ospedale di Alessandria e in piazza Garibaldi, entrambe passeranno davanti alla stazione. Proprio dallo scalo ferroviario alessandrino partiranno tre corse dirette ad altrettanti quartieri: la prima al quartiere Cristo arriverà fino in via Rosa, passando per corso Acqui e sarà collegata con quella che porta al quartiere Orti, la seconda andrà da via Casalbagliano a via Galimberti attraverso lo spalto esterno e la terza sarà diretta ai quartieri Europa e Pista. Tutte e tre saranno ad alta frequenza, con un passaggio ogni 15 minuti nella fascia di punta della giornata.

Confermate tutte le corse scolastiche. Quella tra la stazione e Spinetta Marengo avrà una cadenza di trenta minuti e proprio da Spinetta partirebbero i servizi a chiamata per il territorio vicino, da Cascinagrossa a Litta Parodi, da Lobbi a San Giuliano.

Nei giorni festivi, ha poi aggiunto Mara Surdich di Territorio, Trasporti e Ambiente, l’organizzazione dei bus ricalcherà quella dei giorni feriali, con orari di attesa leggermente più alti: “Oggi invece c’è solo una linea che compie un percorso lunghissimo. La nostra proposta prevede ad esempio una corsa ogni 30 minuti verso il quartiere Cristo e una all’ora a Spinetta Marengo”.

Il luogo individuato dalla TTA per l’interscambio dei mezzi è viale della Repubblica: in caso di approvazione della proposta la via sarebbe percorribile solo dai mezzi pubblici e diventerebbe a doppio senso di marcia, con un semaforo che regolerebbe l’immissione in spalto Borgoglio anche a sinistra e non più solo a destra.

Proprio quest’ultimo argomento e il passaggio nei sobborghi sono stati i due temi al centro del successivo dibattito in aula.

“Alessandria è una città con ben 14 frazioni, alla fine sono sempre loro a essere penalizzate” ha sottolineato il consigliere del Pd Enrico Mazzonichi al mattino va a lavorare e prende il bus insieme agli studenti, poi alla sera come torna a casa? Occorre non far sentire chi abita nei sobborghi un cittadino di serie B“.

“La nostra intenzione non è certo dimenticare i sobborghi” ha risposto Mara Surdich della TTA “si tratta solo di abituarsi al servizio a chiamata. Certo, se ci si rende conto che quella particolare corsa viene sempre sfruttata da un considerevole numero di persone poi si potrebbe trasformare in un servizio di linea vera e propria. Ricordo che il rientro a casa di chi lavora è frammentato nell’arco del pomeriggio”.

Non è certo un progetto al ribasso, che punta al risparmio ha sottolineato l’amministratore delegato di Amag Mobilità Filippo Agazziil nostro unico obiettivo è migliorare i servizi della città”.

Tutte queste novità presuppongono anche la realizzazione di un nuovo sistema informativo, con pannelli nei punti di interscambio e di partenza. “Entro la prossima primavera doteremo tutti i nostri 28 mezzi di un sistema di tracciamento veicolare, per verificare il rispetto degli orari” ha aggiunto Agazzi “Installeremo in città delle barriere elettroniche, per mostrare in tempo reale gli orari di passaggio. Voglio ringraziare i nostri dipendenti, a cominciare dai conducenti ai quali abbiamo chiesto un sacrificio maggiore”.

Chiedo una nuova Commissione per poter analizzare con più calma questo documento, entrato in nostro possesso solo ora” ha sottolineato Michelangelo Serra, del Movimento 5 Stelle “la parte relativa ai parcheggi non è stata toccata, così come quella del parco mezzi”.

Un’ottima relazione” ha aggiunto Evaldo Pavanello, della Lega “voglio solo far notare però che in viale della Repubblica, dove in teoria dovrebbe sorgere il punto di interscambio, ci sono tanti stalli per poter parcheggiare. Occorrerebbe trovarne altri”.

“Un buon punto di partenza” le parole di Diego Malagrino, dei Moderati “ma anche io sottolineato che in viale Repubblica occorre capire cosa si vuole fare del teatro: qualora venisse riaperto che senso avrebbe trasformare l’area davanti alla struttura nel punto di interscambio?”

“C’è però un punto politico che ancora non conosciamo” ha aggiunto Giorgio Abonante, del Partito Democratico “quante risorse questa amministrazione vorrà investire? Al di la delle poche risorse che arrivano dall’Agenzia Regionale per la Mobilità”.

“Sul trasporto pubblico locale occorre fare una valutazione attenta, quella di giovedì è stata solo la prima di una serie di Commissioni Consiliari” ha sottolineato il vicesindaco di Alessandria Davide Buzzi Langhi “quando la nostra giunta si è insediata abbiamo trovato uno studio della ditta TRT svolto nel 2016 che imponeva lo stanziamento di 17 milioni di euro spalmati per i prossimi 10 anni, noi vogliamo ridurre quell’impatto economico. E comunque la proposta di TRT non teneva conto del parere della nuova Amag Mobilità che in quel momento ancora non esisteva. Il trasporto pubblico locale è comunque solo uno dei tre “tronconi” del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che prevede anche uno studio sulle soste e sulla viabilità. Viale Repubblica come punto di interscambio? Sono d’accordo, la mia intenzione sarebbe trasformare il parcheggio della stazione in un Movicentro, una sorta di stazione delle corriere, che sgraverebbe tutta la zona.