Autore Redazione
giovedì
18 Ottobre 2018
05:17
Condividi
Cronaca - Alessandria

Stretta del Comune sul ripristino strade: “Pronti ai contenziosi”

L'assessore Barosini ha nominato quelle ditte che, una volta terminati i lavori, poi non ripristinerebbero le strade a regola d'arte. Tra queste anche Amag. "Mai disatteso ai nostri obblighi" ha subito replicato l'ad Bressan
Stretta del Comune sul ripristino strade: “Pronti ai contenziosi”

ALESSANDRIA – Ad Alessandria sono tanti i casi di un mancato ripristino definitivo delle strade da parte della ditta incaricata che ha terminato i lavori. Lo ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosini nell’ultima commissione Sviluppo del Territorio. Secondo il membro della Giunta Cuttica, infatti, in città ci sarebbero troppi rattoppi, alcuni che risalgono addirittura a venti anni fa. Barosini ha annunciato una applicazione rigida della legge, con l’amministrazione pronta anche ad avviare contenziosi con quelle realtà che non hanno rispettato i tempi.

L’ultima Commissione del Territorio deriva da una sollecitazione del Movimento 5 Stelle per l‘inserimento nel regolamento edilizio del Comune di regole stringenti sui lavori di ripristino delle arterie della città e sulla creazione di un gruppo di lavoro per la verifica.

L’assessore che ha poi nominato le aziende coinvolte, da Enel a Sky, da Telecom fino alla stessa partecipata del Comune, il Gruppo Amag, che gestisce il numero maggiore di cantieri. “Non abbiamo di certo disatteso ai nostri obblighi” ha replicato a Radio Gold l’amministratore delegato di Amag Mauro Bressancontrolliamo le varie imprese che lavorano per noi. Qualora riscontrassimo ritardi agiremmo di conseguenza. Negli ultimi due mesi abbiamo terminato 1500 metri quadrati di ripristini definitivi. Le vie coinvolte sono ad esempio via del Castellino o via Maggioli. Prima dell’arrivo dell’inverno ce ne sono poi in ballo altri mille metri da terminare, in via Pissarotti, a Valle San Bartolomeo (una delle vie insieme a Strada Cerca di Valmadonna, ritenute dal Comune tra le più problematiche, ndr). Ci vuole tempo, non è sempre tutto così attuabile da subito. Faremo in tutto quasi 3 mila metri quadrati di ripristini. Veniamo chiamati per dei ripristini anche 15 anni dopo che abbiamo fatto il lavoro, gli scavi sono poi trafficati dai mezzi pesanti, da mezzi agricoli, non possiamo sempre risponderne noi in eterno. Anche su questo dovremmo rivedere come gestire le cose col Comune. Abbiamo un programma preciso, non possiamo fare subito i ripristini di tutta la città“.

Auspichiamo di poter avere il tempo sufficiente per studiare e emendare il regolamento edilizio del Comune, da consegnare poi definitivamente tra due mesi” ha sottolineato il presidente del Movimento 5 Stelle Michelangelo Serra “vorremmo che, quando il Comune dovrà intervenire su una strada, lo comunichi a chi potenzialmente è anch’esso interessato a installare in quel tratto dei sottoservizi, così da evitare un secondo intervento”.

Nel rispondere a una domanda del consigliere Barrera, poi, Franco Lupani, responsabile servizio Manutenzione Strade e Infrastrutture del Comune, ha ricordato che con Open Fiber è stata sottoscritta una polizza fidejussoria di 100 mila euro a tutela di Palazzo Rosso. “I ripristini definitivi sono iniziati qualche giorno fa. Saranno svolti attraverso la scarifica dell’asfalto profonda 3 centimetri e larga un metro e 25. I tempi concordati col Comune per la conclusione si attestano alla fine del 2019″.

Insomma, dal punto di vista politico i dettami che promuoveremo sono la rigidità nel preparare dei contenziosi, la vigilanza costante e la creazione di un gruppo di lavoro che monitori maggiormente la situazione” ha concluso Barosini.

“Apprezziamo le parole dell’assessore e ringraziamo gli uffici tecnici per l’impegno sulle verifiche” ha commentato soddisfatto Serra. “Giusto che il Comune chieda il ripristino totale delle strade” le parole del consigliere della Lega Gianni Ravazzi. “Occorrerebbe che il Comune si facesse dare dalle ditte dei cronoprogrammi sulle loro intenzioni per i successivi 5 anni” ha aggiunto Paolo Berta, del Pd.

Condividi