Via Giordano Bruno Alessandria

ALESSANDRIA – Dopo gli alberi le aiuole. Renzo Penna, coordinatore politico di Sinistra Italiana, ha definito “carente e arretrata” la cultura ecologica di Alessandria a causa di una nuova azione contro il verde cittadino.

L’arretratezza risulta evidente non solo per vicende eclatanti come l’improvviso e incomprensibile taglio delle 50 piante di piazzale Berlinguer, ma, e direi soprattutto, per interventi meno vistosi come quello in atto in via Giordano Bruno“.  Lungo la via erano state collocate piccole piante “che, col tempo, avrebbero dovuto formare una siepe di divisione. Un intervento che, come per tutte le nuove piantumazioni, avrebbe avuto bisogno di manutenzione e cura. Chi transita oggi per via Giordano Bruno trova la situazione che le fotografie allegate chiariscono meglio di tante parole: lo spazio centrale della via, pensato e progettato come una lunga aiuola verde, è stato, per una parte, già coperto dal cemento, mentre la restante è predisposta per esserlo. Una decisione e una modifica del progetto assunta senza suscitare, credo, proteste o clamori. Ma è con queste sbrigative “soluzioni” che la città diventa, non solo meno verde, ma più brutta e più triste“.

“Intendiamoci – aggiunge Renzo Penna – interventi di questo tipo possono avere anche motivazioni. Oggi i Comuni si trovano a dover operare con un ridotto numero di dipendenti (quanti sono i giardinieri rimasti?) e scarse risorse. Ma se la logica della classe politica e della struttura burocratica e tecnica dell’Ente continua per anni a sostenere – come è accaduto e la “soluzione” adottata in via G. Bruno conferma – una visione riduttiva, minimalistica, che considera gli alberi, il verde pubblico e, in generale, l’ecologia un problema, un impaccio, un limite, questa città è destinata solo a scendere sempre più in basso nelle classifiche che misurano la qualità della vita urbana.  Occorre invece cambiare, prendere spunto dagli esempi virtuosi, considerare prioritario il tema, metterlo in valore e avvalersi di nuove competenze. Ad esempio quella adottata dall’Amministrazione per via G. Bruno era la sola possibile? Non si poteva, ad esempio (ma è solo uno dei possibili esempi), proporre come sponsorizzazione la cura di quello spazio verde alle aziende che, anche per il ridisegno e la valorizzazione della zona, si sono insediate?”