azzardo

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Il report “L’Italia delle slot 2”  ha messo a disposizione i dati delle giocate di tutti i comuni italiani e creato una mappa che racconta “l’Italia dell’azzardo”.

In base ai dati raccolti per l’inchiesta realizzata dal Visual Lab per tutte le testate del gruppo Gedi, in collaborazione con Dataninja e Effecinque, i cittadini che mediamente spendono di più per gratta e vinci, lotto, superenalotto o slot machine sono al Nord e vivono in particolare tra Piemonte e Lombardia. “L’Italia delle slot 2″ ha confermato il record di Caresanablot, comune del vercellese dove 2017 si sono spesi per il gioco più di 28mila euro, circa 5 mila euro in più del reddito medio pro-capite dei cittadini.

Con una spesa media di circa 1.500 euro pro-capite è però l’Abruzzo a guidare la classifica delle regioni dove si gioca di più. Provincia record per l’azzardo in Italia è invece Prato dove, nel corso del 2017, si sono giocati circa 2.948,08 euro pro-capite, un vero e proprio primato a livello nazionale.

È altrettanto alta, però, la cifra delle giocate pro-capite in uno dei centri zona della provincia di Alessandria. Per tentare la fortuna, nel 2017 i tortonesi hanno speso, in media, 2937 euro. Una cifra pro-capite che rende Tortona il centro zona dove si spende di più in provincia per gratta e vinci, lotto, superenalotto o slot machine e che ha fatto schizzare la città al 185 posto su tutti i 7954 comuni italiani. Tra i cittadini residenti nei centri zona della provincia di Alessandria sono invece i valenzani i meno “attratti” dal gioco d’azzardo. Con un valore di giocate pro-capite pari a 1487 euro, Valenza è il centro zona dove si spende meno ma è comunque all’854° posto a livello nazionale e al 794° se si considerano solo 7100 città italiane fino a 50mila residenti.

Nel dettaglio, Tortona, che conta 27.299 residenti con un reddito pro-capite pari a 21.783,86, la giocata media di 2937 euro ha fatto schizzare il centro zona al 185 posto a livello nazionale e al 182° tra i 7100 comuni fino a 50mila residenti.

Più staccata a livello nazionale, ma al secondo posto considerando solo i centri zona della provincia, c’è Novi Ligure. In una città con 28.210 abitanti con un reddito pro-capite di 20.830,99 euro, la spesa media per le giocate è stata di 1847 euro. Un dato che ha portato Novi Ligure al 529° posto tra tutti i 7954 comuni italiani e al 505° tra le 7100 città fino a 50mila residenti.

Terza, a livello provinciale, è Alessandria. Nel capoluogo, che ha una popolazione di 93.980 abitanti con un reddito pro-capite pari a 20.899,19 euro, la spesa media per il gioco è stata di 1832 euro.  Nella classifica generale il capoluogo è 539° ma al 25°posto se si considerano solo le 130 città italiane tra i 50 mila e 200 mila residenti.

A Casale Monferrato, che ha una popolazione di 34.010 abitanti con un reddito pro-capite di 20.110,13 euro, le giocate pro-capite nel 2017 sono state pari a 1692 euro. Casale è quindi è 640 posto nella classifica generale nazionale e 605° tra i 7100 comuni delle stesse dimensioni.

Quinto posto, a livello provinciale, per Acqui Terme. Nella città termale, che conta una popolazione di 19.651 abitanti e un reddito pro-capite di 19.593,59 euro, la spesa pro-capite per le giocate è stata di 1625 euro. Un dato che ha portato Acqui al 703° posto su 7954 comuni italiani e al 660°su 7100 comuni fino a 50mila residenti.

Tra i centri zona segue poi Ovada. Nella città con 11.365 abitanti con un reddito pro-capite di 19.919,97 euro, la spesa pro capite nel 2017 è stata di 1548 euro. Ovada è quindi 798° nella classifica generale dei comuni italiani e al 736 posto se si considerano solo i 7100 comuni fino a 50mila residenti.

Ultima tra i centri zona della provincia è, appunto, Valenza. Con una popolazione di 18.804 abitanti con un reddito pro-capite pari a 18.697,09 euro, nel 2017 ha raggiunto un valore di giocate pro-capite pari a 1487 euro che hanno portato la città dell’oro all’854° posto a livello nazionale e al 794° tra  le 7100 città fino a 50mila residenti.