Daniela Degiovanni

CASALE MONFERRATO – Ci sarà anche il medico casalese Daniela Degiovanni fra i protagonisti del programma televisivo “Nuovi Eroi”, in onda su Rai 3 da questo lunedì 7 gennaio. Si tratta di una striscia quotidiana che verrà trasmessa dal lunedì al venerdì alle 20.20. La puntata dedicata all’oncologa di Casale andrà in onda già domani, martedì 8 gennaio, e racconterà la storia di una donna che ha spalancato le porte alla battaglia all’amianto, insieme a tutta la comunità casalese.

Nuovi Eroi è il nuovo format originale firmato Stand by me pensato per raccontare “storie straordinarie di cittadini insigniti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana“. Un riconoscimento ottenuto dalla dottoressa Degiovanni a febbraio 2018 per aver scoperto e portato alla luce i devastanti effetti dell’esposizione all’amianto.

Il medico casalese però rifugge la definizione di eroe. “Credo – spiega la dottoressa – di essere stata un medico che si è trovato davanti un problema grandissimo per la città, un problema che in quel momento non era ancora arrivato alla ribalta della cronaca e nei confronti del quale non erano state prese, dal punto di vista sanitario, le misure adeguate. Sono stata semplicemente un medico molto giovane con molte energie in quel momento che ha dovuto confrontarsi con tante persone che in quel momento si sono sentite abbandonate. Ho cercato semplicemente di fare il mio lavoro e ho avuto la fortuna nel corso degli anni di incontrare tanti colleghi che hanno portato avanti, e stanno portando avanti, un argomento ancora non risolto ma dal punto di vista sanitario, perlomeno nella nostra città, ora controllato”.

Daniela Degiovanni respinge parzialmente anche la definizione di donna coraggiosa: “A volte c’è voluto del coraggio perché c’erano molti ostacoli da superare con pochi aiuti ma credo che la sofferenza delle persone con cui mi sono confrontata in quegli anni sia stata la spinta più forte per affrontare tutti gli ostacoli“.

Casale oggi è enormemente consapevole del problema ma l’amianto è ancora utilizzato in molte parti del pianeta “perché altrove c’è una enorme sete di profitto. Sappiamo che in altri civilissimi Paesi, come il Canada, la situazione non è questa per non parlare dei Paesi del Terzo Mondo. Questo è uno scandalo determinato purtroppo dalla sete di profitto. Non per questo la lotta si deve fermare e bisogna andare avanti. E in questo senso Casale è sempre stata un modello. Tanti professionisti casalesi infatti vengono contattati sul problema amianto. Una delegazione canadese, per esempio, pochi mesi fa è arrivata in città per capire come affrontare il problema chiedendo aiuto ai medici di Casale”. 

Il percorso della dottoressa Degiovanni può essere un esempio per molti giovani, in ogni caso, ma le nuove leve, conclude il medico stanno già svolgendo un lavoro egregio: “C’è un gruppo bellissimo che sta lavorando con intensità a Casale e ad Alessandria alla ricerca di nuovi farmaci. Credo che la miglior maniera per portare avanti questi problemi non sia urlare ma lavorare perché se si raggiungono risultati le persone capiscono e sono loro stesse a presentarsi e farci capire come procedere. È un continuo dare e avere. I giovani vanno coinvolti e se ben coinvolti sanno portare avanti sulle gambe dei vecchi, con motivazioni più energiche il lavoro che abbiamo cominciato.”