ALESSANDRIA – C’è solo una certezza nel futuro della piscina comunale di Alessandria. La struttura non aprirà nemmeno la prossima estate. Se n’è parlato martedì nell’ultima Commissione Sviluppo del Territorio, quando è stato votato l’avvio di un terzo bando, dopo che i primi due sono andati deserti, per la concessione ventennale del diritto di superficie dell’impianto in Lungo Tanaro San Martino.

La base d’asta scenderà da 178 mila euro a 133 mila e 500 euro e, col placet di tutti i commissari, si è deciso di togliere il vincolo di apertura entro quest’estate, un obbligo ritenuto ormai non più praticabile e che potrebbe, al contrario, scoraggiare eventuali soggetti interessati.

“Stiamo parlando di un sito complesso, difficilmente attraente” ha sottolineato l’assessore ai Lavori Pubblici Giovanni Barosinil’ente pubblico non è in grado di mantenerlo ma ci sta comunque a cuore. Per questo la giunta, all’unanimità, ha ritenuto opportuno riproporre questa delibera”.

In parallelo resta ancora in piedi un altro scenario, quello di un partenariato pubblico/privato. A ottobre la società H2O si era fatta avanti, proponendo un progetto di riqualificazione radicale, pari a 4.2 milioni di euro, con nuove vasche, palestre, ristorante e centro estetico.

“Per un project financing la procedura è lunga, non meno di un anno” ha precisato il dirigente del Comune Cerruti. “Al momento sono arrivate proposte non esaurienti” ha precisato l’assessore Barosini “restiamo comunque a disposizione“.

Resta sul tavolo anche l’ipotesi di una gestione congiunta della Piscina Comunale e del Palazzetto dello Sport ed è proprio su questo scenario che, con tutta probabilità, si cercherà di fare chiarezza nel faccia a faccia tra Comune e H20 delle prossime settimane.

Anche in questo caso, comunque, l’ipotesi di riapertura entro la prossima estate ormai non è più praticabile.

Ho già espresso più volte la mia opinione in merito e ribadisco di non essere d’accordo con un nuovo bando” ha sottolineato il consigliere di Forza Italia Federico Guerci “non vorrei, inoltre, che la volontà del Comune di avviare un altro bando per la gestione del centro Barberis, del Nuoto Club e della pista di atletica, scoraggi chi eventualmente volesse investire sulla piscina comunale, vista l’ipotesi di valorizzazione dell’altro impianto natatorio della città. Mi domando poi chi mai potrebbe partecipare a questo nuovo bando per il diritto di superficie. C’è il rischio di svendere la struttura a persone poco serie“.

Visti i massicci investimenti che questa struttura richiede, un ribasso di circa 40 mila euro sul bando mi sembra solo un piccolo sconto” ha sottolineato Michelangelo Serra, del Movimento 5 Stelle “la situazione non cambia molto. Spero di essere smentito. Ora però occorre già chiedersi cosa fare in caso di un’ulteriore assenza di soggetti che si fanno avanti. Questa amministrazione ha in mente un piano B? Occorrerebbe convocare in merito una nuova commissione”.

Resta infine, un ultima ipotesi, sulla quale ha chiesto chiarimenti il consigliere Pd Enrico Mazzoni: “Ci sarebbe la possibilità di concedere gratis la struttura ad associazioni sportive dilettantistiche?” Sulla carta sì, hanno sottolineato i tecnici, ma la sensazione è che, in merito a un possibile project financing con H20, ci siano ancora dei margini di manovra.

Se lo augurano i tanti alessandrini affezionati a un luogo storico della città da tempo in stato di malinconico abbandono.