TORTONA – È uno dei formaggi più piccoli del mondo e, certamente, tra i più rari. Le origini del Montèbore si perdono nei secoli e sembra che l’originale forma a tre strati decrescenti si debba addirittura al genio di Leonardo da Vinci.

Il delizioso formaggio prodotto in Val Curone, sullo spartiacque tra le valli del torrente Grue e del fiume Borbera, però, rischia di scomparire. Per questo la condotta Slow Food di Tortona ha deciso di lanciare l’iniziativa: “adottiamo una pecora e salviamo il formaggio Montèbore”. Con una offerta di 100 euro si contribuirà alle cure veterinarie delle pecore, all’acquisto di erba medica e anche alle attrezzature per la lavorazione del latte.

La generosità dei cittadini sarà ricompensata con “Il Cesto dei Prodotti di Qualità” Slow Food che i benefattori amanti del Montèbore potranno ritirare il giorno della Festa delle “famiglie adottive” al caseificio Vallenostra. Una giornata, dalla colazione al pranzo, che potranno trascorrere con allevatori, produttori e, ovviamente, con la loro pecora adottata.

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Per adottare una pecora si può usare il bollettino postale sul conto corrente postale n. 55205140 intestato a Coop. Vallenostra, causale “Adotta una pecora da Montébore oppure Bonifico bancario Banco Posta: IBAN: IT20A 07601104 000000 5520 5140 intestato a Coop. Vallenostra, causale “Adotta una pecora da Montébore”.

Gli amanti del Montèbore potranno adottare la loro pecora anche durante la serata del 4 marzo al ristorante Anna Ghisolfi di Tortona, in via Giulia 16. A presentare l’iniziativa, al via dalle 18, sarà l’ideatrice Monica Cusmano della condotta Slow Food di Tortona che per l’occasione sarà affiancata dal “cronista della gastronomia” Edoardo Raspelli e dalla show girl Paola Bonacina.  Ospite della serata, realizzata in collaborazione, della Vineria Derthona (Tortona), ristorante Montecarlo (Monbisaggio), Osteria Billis (Tortona), ristorante Corona (San Sebastiano Curone), sarà Alberto Marchetti, maestro dell’arte gelatiera e membro della compagnia dei gelatieri. Il Montèbore, infatti, non è solo un pregiato formaggio comparso anche sulla tavola delle nozze di Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza. Altrettanto gustosi, ha spiegatoMonica Cusmano Fiduciario Condotta Slow Food del Tortonese, sono anche i gelati a base di Montèbore: “un’eccellenza di questo territorio che non possiamo perdere”.

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