Autore Redazione
lunedì
4 Marzo 2019
13:11
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Cronaca - Alessandria

8 marzo: fazzoletti rosa ad Alessandria per lo sciopero delle donne

Venerdì alle 18 inizierà la manifestazione, organizzata dal collettivo Non Una di Meno
8 marzo: fazzoletti rosa ad Alessandria per lo sciopero delle donne

ALESSANDRIA – Nella notte tra domenica e lunedì le attiviste di “Non una di meno” hanno tappezzato monumenti e statue di Alessandria con i panuelos rosa per ricordare l’appuntamento di venerdì 8 marzo quando sarà proclamato lo sciopero globale delle donne e, ad Alessandria, si terrà una manifestazione, a partire da Piazzetta della Lega, alle 18.

I panuelos sono quei triangoli di stoffa che, in Argentina, hanno colorato le piazze femministe, diventati simbolo di riconoscimento, sorellanza e solidarietà per le donne di tutto il mondo.

L’8 marzo sarà una giornata di sciopero globale delle donne” ricordano da Non una di meno “Sciopero dal lavoro, ma anche e soprattutto sciopero dai ruoli e dai doveri che abbiamo appiccicati addosso, sciopero dagli stereotipi e dagli stigmi, dai consumi e dai generi. Per aderire alla giornata dell’8 marzo è sufficiente indossare qualcosa di nero e fucsia, prendersi quella giornata per sé, astenersi da ogni forma di lavoro e soprattutto partecipare alla grande manifestazione che attraverserà le vie del centro città per concludersi alla Casa delle Donne, in piazzetta Monserrato”. 

Gli attacchi ai diritti e ai corpi delle donne e delle soggettività non etero-normate sono andati moltiplicandosi ad ogni livello – globale, locale e nazionale – inseriti in una più ampia guerra portata avanti violentemente nei confronti di ogni forma di alterità, potenzialmente in grado di mettere in discussione gerarchie e potere” hanno sottolineato ancora dal movimento femminista “in tutto il mondo assistiamo a spaventose regressioni, politiche prima che culturali, che ci costringono a ritornare su questioni che speravamo essere definitivamente chiuse; prima fra tutte il diritto all’aborto, che nel 2019 sembra non essere ancora stato accettato da alcuni ministri del nostro Paese, pericolosamente scimmiottati da alcuni amministratori locali. Ricordiamo bene quanto accaduto alla fine del 2018 nella nostra città, quando alcuni consiglieri comunali presentarono una mozione a sostegno dei movimenti pro life e in contrasto con la legge 194, tutt’oggi in attesa di essere discussa e votata in consiglio comunale”.

“Da tempo Non una di Meno pone l’accento sulla dimensione strutturale e diffusa della violenza di genere e oggi più che mai se ne può vedere la complessità: mentre femminicidi, stupri e violenze domestiche non accennano a diminuire, un sistema sempre più discriminatorio e neoliberista ci impone il ruolo di “welfare sociale gratuito”, subordinando le nostre vite alla famiglia, ai mariti e alla cura esclusiva dei figli (basti pensare al DDL Pillon o alla falsa flessibilità del congedo di maternità)”.

“Intanto i nostri stipendi rimangono sempre più bassi di quelli dei nostri colleghi uomini, continuiamo a dover scegliere tra maternità e lavoro e l’educazione – ad ogni livello scolastico – continua ad essere basata sulla binarietà dei generi e sulla riproduzione di stereotipi e attese sociali ad essa legati. Le soggettività LGBTQI+ e tutte/i coloro che non si riconoscono in una distinzione netta tra uomini e donne vivono un’esistenza negata e subiscono patologizzazioni e psichiatrizzazioni degne del medioevo (insieme ai deliri sulla teoria del gender pare che nelle scuole italiane si stia arrivando addirittura alla caccia alle streghe e agli esorcismi…). Ogni giorno vediamo limare quei già scarni diritti che dovrebbero garantire alle coppie omosessuali di crescere bambini, vivere insieme e appoggiarsi l’una/o all’altra/o e a questo proposito vogliamo cogliere ancora una volta l’occasione per ribadire l’entusiasmo di Non una di Meno all’idea del pride che si terrà ad Alessandria il 1 giugno. Infine lo sposalizio, oggi più saldo che mai, tra sessismo e razzismo; un connubio che rende bene l’idea e chiarisce la spaventosa prospettiva che si sta inseguendo, quella di una riproduzione gerarchica di ruoli basata sulla discriminazione, sullo sfruttamento e sull’odio”.

“Nonostante la violenza che sempre più fortemente permea le relazioni sociali e di genere in ogni angolo di mondo, esistono nella quotidianità di tante e tanti piccoli spiragli di luce, che restituiscono speranza e indicano nuove strade da percorrere. L’8 marzo sarà per la parte migliore di questa città un’occasione per riprendere il cammino e far sentire che una voce alternativa, nuova, forte e determinata esiste”.

8 marzo: fazzoletti rosa ad Alessandria per lo sciopero delle donne
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