Sciopero edili Roma

PIEMONTE – Erano ventimila, dicono i sindacati, Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil, le persone che hanno manifestato in Piazza del Popolo a Roma questo venerdì 15 marzo, per denunciare la crisi lacerante del settore edile. Lo sciopero è stato indetto per chiedere politiche mirate e far ripartire il settore delle costruzioni. “Abbiamo bisogno che si facciano ripartire tutti i grandi cantieri oggi bloccati dal Governo”.

“Da oltre 24 anni non si faceva uno sciopero nel settore delle costruzioni – ha spiegato Massimo Cogliandro, Segretario Regionale Fillea Cgil. La manifestazione di oggi è la dimostrazione che il comparto è totalmente allo stremo, sono moltissime le opere ferme e abbiamo quindi bisogno di concretezza”. Oggi qualcosa intanto si è mosso perché “finalmente abbiamo colto un segnale positivo e cioè che il premier, Conte ha convocato, insieme ai due vicepremier, i tre segretari nazionali e generali confederali.”

Il tema tocca da vicino anche la provincia di Alessandria, ha aggiunto Cogliandro, visto che “dal 2009 al 2018 i lavoratori edili sono calati del 30.11% mentre il 46.58% delle imprese di settore ha chiuso“. La lotta sindacale però è appena iniziata perché se non arriveranno segnali di rottura rispetto al passato le iniziative continueranno per difendere “un settore in ginocchio”.

Sciopero edili Roma Sciopero edili Roma