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ALESSANDRIA – Quasi un milione di euro di utile nel 2018 ma qualche problema di ritardo negli incassi e un parco mezzi con un’età media superiore ai 12 anni e quindi da sostituire. Questa la situazione di Amag Ambiente, la società del Gruppo Amag addetta alla raccolta rifiuti di Alessandria.

“A giugno ratificheremo il bilancio al 31 dicembre 2018 e prevediamo un utile che si aggira tra i 750 mila euro e il milione” ha sottolineato il presidente del Gruppo Amag Paolo Arrobbiol’azienda è quindi tranquilla da questo punto di vista ma riscontriamo qualche problema nel ricevere il saldo da parte dei nostri due clienti maggiori: il Comune di Alessandria e il Consorzio di Bacino”.

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In entrambi i casi le ultime fatture risalgono allo scorso agosto.Questo comporta dei momentanei problemi di liquidità ma oggi l’azienda è in sicurezza. Siamo in grado di offrire alla città un servizio che ritengo decoroso, grazie all’impegno dei nostri dipendenti e nonostante un parco mezzi da migliorare” ha concluso Arrobbio. “Spesso dobbiamo far fronte a dei guasti” ha sottolineato l’amministratore unico Fiorenzo Borlastae per ora il loro lavaggio avviene attraverso le pompe e non con attrezzature tecnologiche”.

In occasione del sopralluogo della Commissione Consiliare i vertici dell’azienda insieme all’assessore Paolo Borasio hanno quindi annunciato le prossime novità: entro il 30 aprile la giunta deciderà il nuovo sistema di raccolta della spazzatura, per un investimento tra i 6 e i 7 milioni di euro. “In questa cifra sono anche compresi circa 450 mila euro destinati a una campagna di comunicazione per informare i cittadini” ha sottolineato il membro della giunta Cuttica.

Entro il 2020, infatti, anche Alessandria dovrà rispettare l’obbligo di passare al sistema di tariffazione puntuale. Già nella Commissione Consiliare dello scorso gennaio si era parlato di diverse soluzioni: il riconoscimento del cittadino attraverso un badge che permetterà di poter aprire i bidoni oppure sacchetti con un particolare codice identificativo che, anche in questo caso, consentirebbero di monitorare con precisione quanto è stato conferito.

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I nuovi mezzi, inoltre, inquineranno meno: al diesel saranno preferiti camion a metano o a gpl. Un’altra novità è anche l’aumento del numero degli ispettori ambientali, fondamentali per monitorare e limitare la cattiva pratica dei rifiuti fuori cassonetto: da un solo addetto fino ad oggi impiegato si passerà a tre.

Contro chi non rispetta le regole sono poi già in funzione le cosiddette fototrappole: in città sono state individuate 15 postazioni fisse e 3 occhi elettronici saranno piazzati a turno nei diversi luoghi. Le multe partiranno da 100 euro. “A breve redigeremo il regolamento sulla privacy e scatteranno le sanzioni. Alcune persone sono già state immortalate mentre lasciavano la spazzatura fuori” ha ricordato l’assessore Borasio.

Sul numero dei cassonetti, secondo lo stesso assessore Borasio, sbaglia chi si lamenta: “Non sono certo pochi, ce n’è uno ogni 58 abitanti. In tutto sono 1359. A mio avviso sono anche troppi”. L’amministratore unico di Amag Ambiente Fiorenzo Borlasta ha anche annunciato che a breve saranno installati cinquanta nuovi bidoncini, dotati di posacenere.

Ad aprile, inoltre, secondo lo stesso Borlasta Aral dovrebbe ricominciare a ricevere i rifiuti ingombranti, gli pneumatici, le vernici e i rifiuti farmaceutici, il cui servizio di raccolta è per ora sospeso.