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VALENZA – Con la primavera, al Teatro Sociale, inizia, forte del successo delle due edizioni precedenti, “Morire dal ridere”, la rassegna dall’appeal “leggero” che quest’anno si presenta nella sua rinnovata veste di format interdisciplinare. Il tratto distintivo è l’umorismo, nelle sue tante declinazioni dalla satira alla comicità, che lega linguaggi diversi, sempre legati al contemporaneo. Organizzata dall’Associazione Valenza Teatro Social Club, in collaborazione con CMC/Nidodiragno Produzioni, “Morire dal ridere” conta sette spettacoli, dal 28 marzo al 30 maggio, divertenti, talvolta pungenti e dove la risata si apre anche alla riflessione. Tra le tante espressioni artistiche che fanno di questa edizione una proposta trasversale, rientrano il nouveau cirque, la musica, la performance danzata.

L’inaugurazione della rassegna è affidata, giovedì 28 marzo, a Rita Pelusio, attrice e comica di – tra gli altri- Zelig, Colorado, Markette, che da anni sperimenta un teatro che sa essere al contempo comico e civile. Nel suo poema etico “Urlando Furiosa” la Pelusio racconterà le battaglie e le meditazioni sul presente di una “diversamente paladina”. Lo spettacolo, che gioca con l’immaginario dell’epica, presenta un’eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi, perennemente bastonata dalla realtà. Attraverso le sue riflessioni e il racconto delle sue battaglie perse si interroga sulle contraddizioni del presente e si chiede se ha ancora senso credere nell’incredibile e immaginare il futuro con più incanto. La stessa serata, nell’ambito del progetto ‘diversamente paladini’, nato da un’idea di Andrea Lisco, sarà arricchita anche da un incontro con un ospite speciale legato al territorio alessandrino.

E’ proprio il legame con il territorio ad essere un  altro punto di forza di “Morire dal ridere”, che conta sulla presenza in cartellone di alcuni spettacoli di realtà artistiche locali. Giovedì 4 aprile sarà ospite il Teatro degli Acerbi, compagnia di Asti, con lo spettacolo “Zuppa di latte – ueinting for Carlin”, commedia tra realtà e favola, ispirata al racconto omonimo di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. Il racconto è leggero e nostrano, ambientato in una latteria anni ’70, che diventa il luogo del ricordo, legato ai sapori e ai discorsi familiari, ma anche un baluardo di produzione locale e di qualità da difendere contro la globalizzazione che tutto uniforma.Lo show degli alessandrini PassoCarrabileTra le corde del tempo”, in programma sabato 13 aprile, sarà molto più di un concerto ma un vero “viaggio” nella storia della musica cantautorale, dal gregoriano ai giorni nostri. Con residenze ad Arquata Scrivia e Alessandria, ritorna al Teatro Sociale, giovedì 9 maggio, la compagnia Commedia Community, con il testo shakespeariano “La bisbetica domata”, diretto da Luca Zilovich.

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La promozione territoriale si realizza anche attraverso la collaborazione con il comitato “L’Oro dal Po al Monferrato” grazie alla quale i possessori Card “L’Oro dal Po al Monferrato”, avranno diritto ad un biglietto agevolato per tutti gli eventi della rassegna “Morire dal ridere”: un modo per contribuire allo sviluppo e alla promozione della piccola economia locale all’insegna di un’offerta culturale che sappia restituire valore alla comunità, a tutto campo.

La programmazione trasversale ma sempre condita da umorismo propone poi, giovedì 18 aprile, la danza contemporanea dell’innovativo e pluripremiato “R.osa” con Claudia Marsicano, Premio UBU 2017 come migliore attrice-performer Under 35: una dissacrante satira del culto dell’essere ‘in forma’ ad ogni costo. Si interroga sul tema della dipendenza dalle nuove tecnologie lo spettacolo “Ah, com’è bello l’uomo” (giovedì 23 maggio) proposto dalla compagnia di circo contemporaneo Zenhir, nata grazie alla co-produzione della Scuola di Circo Flic di Torino. Il tema è scherzoso e tratta l’evolversi del modo di comunicare, riassumendo, in quadri che appaiono epocali, i diversi approcci tra i due sessi e l’interazione in genere.Morire dal ridere” si chiude giovedì 30 maggio con una serata di stand-up comedy, espressione comica figlia di un impiego culturale dell’umorismo, che pone al centro la parola libera, forte, “colta” e soprattutto personale. Nel corso della serata conclusiva, oltre ad ospiti speciali, si esibiranno i comici finalisti del Contest “Stand-up Valenza”, concorso per nuovi talenti aperto a professionisti e non, promosso dal Valenza Teatro Social Club. Al contest si può partecipare gratuitamente inviando, entro martedì 30 aprile, un breve video di presentazione alla mail [email protected] Sarà la Giuria di “Morire dal ridere” a scegliere 5 concorrenti che proporranno il loro show live sul palco di Valenza. Il vincitore finale del contest avrà l’opportunità di inserire un proprio spettacolo all’interno della programmazione del Teatro Sociale di Valenza nella prossima stagione 2019/2020. La rassegna gode del contributo della Fondazione CRT, essendo tra i progetti vincitori di “Not&Sipari” 2018, bando della Fondazione CRT dedicato alla diffusione capillare delle rassegne culturali e degli spettacoli dal vivo sul territorio.

Tutti gli spettacoli di “Morire dal ridere” avranno inizio alle ore 21.00

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Prezzi dei biglietti: intero 12 euro / ridotto 8 euro (soci Novacoop; card ‘L’oro dal Po al Monferrato’; SpringUp). È possibile, inoltre, acquistare una card “Morire dal ridere” che permette l’accesso ai 7 spettacoli al costo speciale di 42 euro. I biglietti sono in vendita anche online su: https://www.liveticket.it/valenzateatro La biglietteria è aperta da mercoledì a venerdì dalle ore 16.00 alle 19.00; sabato dalle 10.00 alle 12.00.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 0131/ 942276 – 324.0838829 – mail:  [email protected] www.valenzateatro.it
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