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PROVINCIA – “No alla provocazione fascista a Rossiglione“. Il presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta, Daniele Borioli, ha commentato così la comparsa di alcuni manifesti inneggianti il centenario della formazione dei fasci di combattimento, affissi su alcuni muri delle case della città ligure.

“Una pagina funesta, che sta alla radice del lato più oscuro della nostra storia e che dovrebbe, caso mai, essere oggetto di profonda riflessione critica, nel momento in cui il fascismo prova a rialzare la testa in forme diverse e in diverse aree dell’Italia, dell’Europa e del Mondo” ha continuato Borioli.

L’atto si pone apertamente come un’apologia di fascismo, che il nostro ordinamento qualifica come reato contro la Costituzione, e risulta ancor più grave e offensivo a poca distanza del 75’ Anniversario dell’eccidio della Benedicta, nel corso del quale i fascisti massacrarono senza pietà oltre un centinaio di partigiani. Alla Sindaca di Rossiglione, una delle comunità colpite da quel tragico crimine, va tutta la nostra solidarietà democratica” ha concluso il presidente dell’Associazione Memoria della Benedicta.

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Nel frattempo il Comune di Rossiglione ha presentato denuncia contro ignoti.