Un nome per il turismo

ALESSANDRIA – “La provincia di Alessandria ha immense potenzialità, occorre solo lasciare da parte il campanilismo“. Nicolò Porcari, 25 anni, ha le idee chiare e crede fermamente nel territorio. Lavora a Milano, si occupa di comunicazione e quando ha tempo ritorna in provincia dove ha anche una struttura ricettiva a Tagliolo. È lui il vincitore del concorso ‘Un nome per il turismo’, promosso da Alexala, in collaborazione con Radio Gold e ‘Il Piccolo’. La sua proposta, ‘Amo’, acronimo di Alessandria Monferrato Oltregiogo, identifica l’amore per la provincia, “declinabile – spiega – anche in chiave marketing, ad esempio con ‘amo le colline, amo il vino’ e così via“.
La sua idea è finita in una ristretta rosa di 6 proposte che una giuria tecnica ha selezionato tra quelle pervenute alla mail [email protected] Sono stati poi i lettori del Piccolo e i visitatori del sito di Radio Gold a determinare il vincitore assoluto.

Il giovane novese ha trionfato grazie ai tagliandi del nostro giornale; la proposta di Luca Piana e Giuliana Turrin, ‘Welcome Monferrato’, è stata la preferita su radiogold.it ma, in classifica generale, è giunta seconda. Terza piazza per Maria Luisa Pirrone che ha proposto ‘Monferrato time’.
‘Amo – Alessandria Monferrato Oltregiogo’ ha totalizzato 1.140 punti; ‘Welcome Monferrato’ 1.103; Monferrato Time 196. E poi MonferrAle (di Paolo Robbiano) 164; Discover Monferrato Italy (di Corrado Tagliabue) 154 e Lands of Monferrato (di Valeria Fazio) 110.
Il vincitore si aggiudica ospitalità per due persone in una struttura dell’Alessandrino; tutti i finalisti riceveranno la novella del Bandello, ‘Aleramo e Adelasia’, scelta da Alexala come emblema per promuovere il Monferrato.

Porcari crede fermamente nel turismo e nel territorio anche se a Milano, dove, alla Bicocca, ha studiato promozione del turismo e del territorio, “quando si parla di Monferrato si pensa molto di più all’astigiano“. Ma in fondo questa scarsa conoscenza della provincia è un punto di partenza per crescere e dare visibilità a un territorio che “va dall’agnolotto al pansotto, dal Piemonte alle contaminazioni liguri“. C’è molto da fare confessa Nicolò e i giovani come lui lo sanno, anche perché il campanilismo che finora ha frenato il decollo, è meno spiccato e l’Amo…re per il territorio può solo fare del bene.