Omicidio Rivalta

AGGIORNAMENTO 19.22 – Un litigio per la richiesta di denaro e poi il raptus. Luciano Assandri, 68 anni, pensionato, ex gommista, mercoledì, al culmine di una discussione, alle 11.30, ha ucciso il figlio Diego, di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine, scaricandogli contro di versi colpi con una pistola regolarmente detenuta. Nell’abitazione a Rivalta Bormida, in via Don Garbarino 13 sono così arrivati i Carabinieri, allertati da una vicina. I militari hanno trovato l’uomo in attesa con in casa il cadavere del figlio. Una tragedia familiare che ha scosso il paese dove Luciano Assandri era molto conosciuto. Un “brav’uomo” ha detto una concittadina, stupita per l’accaduto.
Il 68enne è stato portato in Caserma ad Acqui Terme dove è stato interrogato dal PM e poi arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Dalle prime ricostruzioni la vittima sembra facesse uso di sostanze stupefacenti.

RIVALTA BORMIDA – Ha litigato con il figlio, ha preso la pistola e ha sparato. Alle 11.30 di questa mattina, a Rivalta Bormida, in via Don Garbarino 13, Luciano Assandri, 68enne, ha puntato l’arma contro il figlio Diego, residente con lui in paese, uccidendolo. Poi ha raccontato tutto a una vicina che ha immediatamente chiamato i Carabinieri.

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Dalle prime informazioni raccolte sembra che la vittima, di 39 anni, già nota alle forze dell’ordine, facesse uso di sostanze stupefacenti e che la lite sia scaturita in seguito alla richiesta di denaro. (Foto d’archivio)

 

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