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ALESSANDRIA – Il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, ha deciso di estendere l’ordinanza contro l’accattonaggio molesto e le situazioni che “impediscono l’accessibilità e la fruizione di determinate aree urbane“. La decisione è stata formalizzata martedì per la presenza di “numerosi soggetti, dediti al consumo di bevande alcoliche o sostanze stupefacenti che oziano in luoghi centrali come piazza della Libertà, i giardini pubblici e le aree antistanti la stazione ferroviaria“.

Le misure del Regolamento di Polizia Urbana a tutela della sicurezza e del decoro urbano erano state modificate già a gennaio 2018 con l’introduzione del divieto di accattonaggio molesto e con l’aggiunta della possibilità di sanzionare chi viola le norme. L’estensione delle aree interessate dal regolamento verrà definito dalla giunta ma intanto il sindaco ha deciso di precedere con urgenza attraverso una ordinanza nelle aree “particolarmente a rischio.
Durante un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica è infatti emersa “la decisione di modificare ulteriormente il Regolamento di Polizia Urbana con l’ampliamento della tipologia delle condotte che determinano i presupposti per l’adozione di un provvedimento di allontanamento, includendo, oltre all’accattonaggio, qualsiasi condotta che impedisca la libera fruibilità delle aree e l’inserimento di nuove zone soggette a controllo che sono già individuate“.
L’ordinanza quindi alle aree già indicate nel Regolamento di Polizia Urbana vigente (art 1 bis – area adibita a giardini pubblici ricompresa tra spalto Borgoglio, corso Crimea e piazza Garibaldi; area di Piazzale Berlinguer; area di piazza Madre Teresa di Calcutta; area di piazza Santa Maria di Castello) ha aggiunto:
– area di piazza Garibaldi;
– area di piazza della Libertà;
– area di spalto Marengo ricompresa tra via Santa Caterina da Siena e via San Pio V;
– area di via Venezia ricompresa tra via Santa Caterina da Siena e via San Pio V;
– area di via Trotti ricompresa tra via Modena e via Piacenza;
– area di via Pacinotti ricompresa tra via Palermo e corso Giuseppe Romita

Anche in queste aree dunque non si potrà “stazionare o intrattenersi ponendo in essere condotte che impediscano l’accessibilità e la libera fruizione delle aree medesime, determinando pericolo per la sicurezza urbana ed aumentando la percezione di insicurezza, quali, a mero titolo di esempio, possono essere citati il permanervi“. Non sarà consentita la permanenza con bevande alcoliche, contenitori in vetro e sostanze stupefacenti.

Al di là delle ipotesi di reato contemplate dal codice penale chiunque impedirà l’accessibilità e la libera fruizione nelle aree previste dal regolamento, “in violazione dei divieti di stazionamento o di occupazione di spazi ivi previsti, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 100 euro a 300 euro ai sensi dell’art. 9 del il decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14, convertito con la legge 18 aprile 2017, n. 48. Contestualmente all’accertamento della condotta illecita, al trasgressore verrà ordinato, nelle forme e con le modalità di cui all’articolo 10 del decreto medesimo, l’allontanamento dal luogo in cui è stato commesso il fatto“. I proventi delle sanzioni saranno utilizzati per il miglioramento del decoro urbano.