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ALESSANDRIA – L’assegnazione di 20 milioni di euro al Comune di Alessandria, disposti dal Decreto Crescita, permetteranno alla città di avere più tempo per saldare i debiti, spalmabili in 20 anni anziché 15 e rappresentano di ristabilire equità nei confronti di Alessandria dopo il dissesto. Equità di trattamento, ha spiegato il sindaco, Gianfranco Cuttica di Revigliasco, che il Governo attuale ha riconosciuto a differenza di quelli precedenti.

«L’emendamento approvato ieri in Commissione Finanze della Camera rappresenta un elemento prezioso e significativo della strategia che è stata messa in campo per valorizzare, sostenere e rilanciare la nostra Città a partire dall’aspetto economico-finanziario. Non è un caso che l’emendamento in questione sia correlato al Decreto “Crescita” e all’enfasi posta proprio su questo termine per sottolineare la volontà del Governo di favorire nei modi più appropriati la crescita del nostro Paese e, per quanto ci riguarda, la crescita del nostro territorio locale.
Mentre ringrazio l’on. Riccardo Molinari per l’infaticabile azione di sensibilizzazione nelle sedi parlamentari sul “caso Alessandria”, unitamente al Governo e alla Commissione Finanze della Camera, da un lato esprimo l’auspicio che l’iter parlamentare che riguarda anche la nostra Città nell’ambito del Decreto Crescita possa giungere celermente a compimento e, dall’altro lato, colgo l’occasione per evidenziare alcuni aspetti che ritengo importanti.
Il primo è quello della consapevolezza che, dovendo riequilibrare un Bilancio comunale per oltre 68 milioni di euro, la previsione di questi 20 milioni di euro di risorse straordinarie ci fa guardare con maggiore ottimismo e con ancor più determinazione l’obiettivo di affrontare in modo chiaro e definitivo la complessa situazione economico-finanziara del nostro Comune.
Il secondo aspetto riguarda la soddisfazione perché, grazie a questo emendamento, viene consentito ad Alessandria di avere più tempo per saldare i debiti (vent’anni invece che quindici), evitando in questo modo di soffocare la Città e rilanciando, al contrario, il suo sviluppo e le sue potenzialità di crescita con un’azione che sia di completo ed efficace risanamento.
Il terzo elemento che mi pare utile sottolineare riguarda il fatto che Alessandria, in modo così netto, sia stata fatta oggetto di una norma nazionale i cui benefici non vanno considerati come “regali estemporanei”. Al contrario, i 20 milioni di euro che ci vengono ora assegnati forse avrebbero potuto più opportunamente pervenire all’Ente già durante la fase di uscita dal dissesto. Se ciò allora non è avvenuto, la soddisfazione odierna è ancora maggiore e lo è perché di fatto ristabilisce equità nei confronti di Alessandria: un’equità di trattamento che il Governo attuale ha riconosciuto a differenza di quelli precedenti.
Da ultimo, non posso sottacere l’impegno dell’Amministrazione Comunale che mi onoro di guidare affinché, grazie a queste risorse, si ponga in essere anche un significativo efficientamento della Struttura comunale che, sono sicuro, porterà ad un’accelerazione della conclusione del periodo di crisi, rilanciando in tutti gli ambiti la nostra amata Città».