ASTI – Il primo fine settimana di Asti teatro 41, con la direzione artistica di Emiliano Bronzino, è stato seguitissimo. Tanti gli spettatori nei cortili del centro storico di Asti per il concorso Teatrale Scintille e affollatissimi, domenica, i luoghi del festival, che ha anche il merito di trasformare la città in un teatro, con il pubblico che si sposta da un posto all’altro come in una festa (qui cosa è successo domenica). Ma Asti Teatro 41 è solo iniziato e i tanti appuntamenti dureranno sino al 30 giugno, sempre nelle location principali delle Tre chiese sconsacrate del centro storico di Asti, ma anche nelle piazze e nel Teatro Alfieri.

Tra lunedì 24 e martedì 25 giugno prevalgono, come nella linea artistica di tutta la kermesse, la nuova drammaturgia, spettacoli premiati e una prima nazionale. Sono anche gli ultimi giorni per assistere ad Emisfero, lo spettacolo di circo contemporaneo di magdaclan Circus nello chapiteau in Piazza san giuseppe (qui la recensione).

Oggi, lunedì Lunedì 24 giugno il palinsesto inizia alle 20 allo Spazio Kor, con il ritorno di Saverio La Ruina con “Masculo a Fìammina”, una produzione Scena Verticale, evento in collaborazione con l’associazione “La Città del Sole” di Asti. E’ il racconto di un uomo semplice di fronte alla lapide della madre che non c’è più. Il protagonista si racconta a lei, le confida con pacatezza di essere omosessuale, “o masculu e fìammina cum’i chiamàvisi tu”, l’esistenza intima che viveva e che vive. Per lui scatta un tipico confessarsi del sud, al riparo dagli imbarazzi, dai timori di preoccupare. Forse con un piccolo indicibile dispiacere di non aver trovato prima, a tu per tu, l’occasione di aprirsi, di cercare appoggio, delicatezza. E affiorano memorie e coscienze di momenti anche belli, nel figlio, a ripensare certi rapporti con uomini in grado di dare felicità, un benessere che però invariabilmente si rivelava effimero, perché le cose segrete nascondono mille complicazioni, destini non facili, rotture drammatiche.

Alla 22 al Diavolo Rosso sarà in scena“Schianto”, l’ultimo progetto di Oyes, Premio Hystrio Iceberg 2018 e tra le nuove compagnie di rilevanza nazionale under 35 riconosciuta del Ministero dei Beni Culturali. Ideato e diretto da Stefano Cordella, con Francesca Gemma, Dario Merlini, Umberto Terruso, Fabio Zulli. Lo schianto è la condizione di partenza della nostra generazione. Ogni personaggio dovrà fare i conti con la propria spinta vitale in equilibrio precario tra speranza e disincanto. La storia è un pretesto per far esplodere i rapporti tra i personaggi ed esplorare l’abisso del desiderio contemporaneo. Una serie di incidenti reali e metaforici porterà i quattro protagonisti a condividere ansie, paure e quel che resta dei sogni nell’epoca della disillusione.

Martedì 25 giugno alle 20 allo Spazio Kor Claudia Castellucci e Chiara Guidi presentano in prima regionale “Il regno profondo – Perché sei qui?”, una produzione Societas. “Perché sei qui?” è la prima di molte domande che due ‘luogotenenti’ arroccate su un podio si scambiano. Presidiano un luogo su cui sono arroccate, simbolo di fermezza circa il compito di difendere la logica del loro ragionare. L’unico motore, su cui tutto ruota, è la generazione continua di domande insaziate da provvisorie risposte. Il dialogo è scettico e genera un effetto comico che lascia perplessi, nella rappresentazione generale di un mondo privo di peso, dove ‘non succede niente’. Le asprezze vernacolari tingono di sangue le vette glaciali di un ragionamento sofisticato che ridiventa primitivo e sfacciato.

Alle 22 alla Chiesa del Gesù prima nazionale per “Sangue del mio sangue”, di Riccardo Spagnulo liberamente ispirato a “Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello…” di Michel Foucault con Simone Benelli, Tommaso Bianco, Matteo Di Somma, Maurizio Sguotti regia di Maurizio Sguotti, una produzione Kronoteatro e con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello e di AstiTeatro. Nel nord della Francia di inizio Ottocento, avviene un fatto di sangue che sconvolge l’opinione pubblica: Pierre Rivière, appena diciottenne, si macchia dell’omicidio a sangue freddo di sua madre, della sorella e del fratello di pochi anni allo scopo di “liberare il padre” dalle sofferenze della famiglia. Chi era, dunque, Pierre Rivière? Un contadino semianalfabeta, un folle, un assassino, un liberatore, un prodigio, un mostro? Attraverso il teatro, si cercherà di mettere alla luce gli aspetti contraddittori e stridenti della vicenda ancora comuni della nostra realtà: il limite tra il ruolo di vittima e quello di carnefice.

Asti Teatro 41 si svolge anche alla cascina del Racconto, con una sezione per la città, con le realtà locali in campo teatrale, musicale e culturale. Lunedì 24 giugno alle 22 alla cascina del racconto sarà in scena LEoNARDo SCIASCIA: VIVIR DESVIVIENDo di Laurana Lajolo, Con Sergio Danzi, Aldo Delaude, Ileana Spalla Fabio Grandi al contrabbasso. Laurana Lajolo ricostruisce il dialogo tra Davide Lajolo e Sciascia, avvenuto nel 1981, in cui sono protagonisti i romanzi e le poesie dello scrittore sicialiano. I due scrittori, di diversa formazione culturale e politica, si confrontano sulla mafia, sul rapimento di Aldo Moro, sul rapporto tra le istituzioni e il popolo, sulla fine del mondo contadino.

Martedì 25 , sempre alla cascina del racconto, “Oggi…a spassocon Buber”, un “piccolo spettacolo di musica e parole” che nasce dall’incontro tra un cantautore e la sua musica, alcuni amici e qualche libro di filosofia e mistica ebraica. Andrea Cerrato chitarra e voce, Alberto Pozzo Tebani pianoforte Antonio Santinelli clarinetto e sax, Chiara carter violino Stefano Scolaro chitarra e voce, Piero Porcu voce recitante Letture da Martin Buber (brani scelti)

Il biglietto di tutti gli spettacoli (dove non specificato ingresso libero) è 10 euro intero 7 euro ridotto per abbonati Teatro Alfieri e over 65. 5 euro ridotto studenti under 25 e abbonati Festival delle Colline. Il biglietto per gli spettacoli alla cascina del racconto (dove non specificato ingresso libero) è di 5 euro.

Per informazioni e prenotazioni: Biglietteria Teatro Alfieri 0141.399057-399040  Sul sito www.astiteatro.it tutto il programma del festival 

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