Autore Redazione
martedì
25 Novembre 2014
07:30
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Cronaca - Alessandria

Arrestata dai Carabinieri la banda che colpì in un laboratorio orafo a Valenza lo scorso luglio

Arrestata dai Carabinieri la banda che colpì in un laboratorio orafo a Valenza lo scorso luglio

VALENZA-ALESSANDRIA – Erano tornati a Valenza qualche giorno fa, forse per un sopralluogo in vista di una nuova rapina, per questo i Carabinieri del Comando provinciale hanno deciso di far scattare le manette ai polsi di Rafik Rafya, 22enne di origine marocchina, Giuseppe Viola di 25 anni e Vincenzo Verterame di 24, tutti e tre residenti a Isola Capo Rizzuto. I tre sono gli autori della rapina messa a segno il 22 luglio scorso nella ditta orafa Phoenix di Valenza. Un colpo efferato e dal bottino ingente (circa 100 mila euro tra i 50 chili di argento, i 2 chili di lingotti d’oro e i 6 mila euro in contanti). I tre erano entrati armati nel laboratorio e avevano minacciato le 5 persone all’interno, poi legate e imbavagliate. Ferito anche il titolare della ditta orafa, colpito alla testa con il calcio di una delle due pistole usate dai malviventi. L’uomo era entrato dopo aver sentito le urla della moglie, della figlia, tutte e due legate, così come un dipendente e due clienti. L’indagine è partita grazie all’acume dei Carabinieri di Valenza e ha portato fino in provincia di Crotone e poi in Veneto dove i malviventi avevano una base. Arrestati i tre, due in carcere in Calabria e uno a Verona, i militari ora stanno continuando la loro attività per cercare eventuali connessioni con altre rapine commesse in Italia. Al vaglio anche la posizione delle due famiglie che avrebbero aiutato i tre, ora arrestati con l’accusa di rapina pluriaggravata.

FLASH – Verrà illustrata questa mattina una importante operazione dei Carabinieri di Alessandria e Valenza che ha portato all’arresto di tre persone di 25, 24 e 22 anni. I tre sono ritenuti responsabili della violenta rapina avvenuta il 22 luglio scorso a Valenza. L’operazione, chiamata “Pandora”, ha interessato più regioni italiane.

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