VALENZA – In due giorni Valenza ha detto addio a due grandi artisti. Il nuovo anno ha portato via Fabrizio Gotta e Ginetto Prandi. Entrambi sono andati a finire nel coro degli angeli a suonare e a parlare il dialetto.
Intanto, quaggiù, le chiese che hanno ospitato i due funerali. La chiesa della Madonnina e il Duomo hanno raccolto a stento il gran numero di persone che ha voluto tributare l’ultimo saluto a due grandi persone, innamorate di Valenza. 
Fabrizio Gotta è stato salutato da tantissimi amici, dalle parole accorate del figlio, dal sindaco Sergio Cassano, dai Joy Singers e da un brano di Louis Armstrong. Oggi, venerdì, è toccato a Ginetto Prandi osservare dall’alto la schiera di persone che ha riempito il Duomo. Il sindaco, Pier Giorgio Manfredi, la poesia di Franco Castellaro, la chitarra, suonata da Al Rangone, le note di Paolo Fresu hanno spinto in cielo il Ginetto di tutti.
Valenza da oggi è più triste perché quelle note che rimanevano in testa, quella simpatia travolgente di chi ha amato la città fino all’ultimo secondo non ci sono più.
Almeno però il Paradiso d’ora in poi sarà ancora più allegro e musicale e soprattutto parlerà anche il valenzano.
Ciao Fabrizio e Ginetto.

Di seguito e in apertura le foto dello studio Peracchio.