Covid

TORINO – Dal 15 gennaio i test rapidi saranno conteggiati nel bollettino nazionale. Una notizia già annunciata ma che da oggi è ufficiale a tutti gli effetti. “Finalmente è arrivata la decisione che attendevamo da giorni: è la dimostrazione che il Piemonte ha sempre agito correttamente conteggiando anche i tamponi rapidi, e i soggetti risultati positivi, nel totale dei test eseguiti e dei casi confermati”, ha spiegato l’assessore regionale Marnati finito nei giorni scorsi al centro delle polemiche proprio a causa dei tamponi rapidi inseriti insieme ai molecolari nel conteggio complessivo dei test eseguiti in Piemonte.

Dal 15 quindi, nel conteggio dei casi confermati e dei tamponi effettuati, saranno inseriti anche i soggetti risultati positivi al test antigenico rapido e il numero dei tamponi rapidi processati. Non ci sarà il dato pregresso “anche se noi come Regione Piemonte riteniamo che l’estromissione del dato storico non sia corretta perché così facendo non si restituisce una fotografia realistica dell’andamento epidemiologico”. Marnati ha concluso spiegando che: “I nostri test rapidi sono di prima, seconda e terza generazione, hanno una sensibilità che va oltre l’85% e una specificità che supera il 98%. Sono dunque molto affidabili così come richiesto dal ministero della Salute”.